Nullo Baldini nella storia della cooperazione

l COOPERAZIONE E SCIENZA ECONOMICA ITALIANA 733 In effetto « il cooperatore si presenta nella storia economica come operatore più accorto dei fenomeni della produzione e degli scambi che non gli altri piccoli operatori salariati e stipendiati>>. Venendo a parlare dei caratteri differenziali tra una cooperativa ed un'impresa ordinaria, il Resta si sofferma sul fatto che, nella cooperazione, sul subbietto astratto della società ha prevalenza il complesso operante dei cooperatori, comunque numeroso esso sia. << Il cooperatore, e in ispecie il socio della cooperativa di produzione, è parte effettivamente operante nella società: egli è, cioè, venditore di capitale e lavoro e compratore di una quota di profitto (uguale per tutti gli associati); mentre i soggetti dell'impresa ordinaria si possono considerare solo venditori di capitale e compratori di dividendo » (20). In secondo luogo, bisogna concentrare l'attenzione sul « modus agendi » proprio della cooperativa, « per cui il processo di produzione cooperativa è contrassegnato da uno spirito solidaristico, atto di coesione di volontà in luogo della pura subordinazione tecnica, tipica del processo produttivo in un'impresa ordinaria>>. Nella cooperativa « il capitale, il lavoro e la domanda sono posti su un piano di più equa valutazione economica, in quanto concorrono sia pure separatamente e con diversi criteri, alla divisione degli utili, fatto che normalmente non si veri.fica nelle imprese ordinarie». Ciò -importa anche una diversa qualità di rapporti fra le varie categorie dei membri dell'impresa. Nei caratteri esterni della cooperazione si possono poi riscontrare altri pregi come, ad esempio, « la condotta nello svolgere gli affari, la quale notoriamente offre maggior garanzia di onestà (o come si dice generalmente compie una funzione moralizzatrice del commercio) per cui, se apre la porta a tutti i consumatori, la cooperativa per compensare i vantaggi che spesso ne ritrae, fa partecipi dell'utile anche i consumatori non soci; così pure ancora quando opera la vendita collettiva del prodotto per superare le basse condiz-ioni d'acquisto imposte dagli speculatori» (21). Difendendo la cooperazione contro alcune critiche del Pareto e del Pantaleoni, il Resta afferma che questa « porta, in fondo, ad un au- (20) M. RESTA, Linee cit., p. 122. (21) M. RESTA, Linee cit., p. 123.

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