732 LUIGI DAL PANE dito che compensino maggiormente la sua particolare capacità di lavoro» ( 18). La rinunzia ad un soprarreddito a favore di terzì assicura ai coope-• ratori più abili il sussistere di quella forma cooperativa di lavoro che in quanto vi hanno aderito e continuano ad aderirvi, è per loro la più conveniente cioè la più economica nel senso subbiettivo della parola. Criticando Umberto Ricci il quale affermava che nella cooperativa doveva esserci di necessità un .filantropo come imprenditore, il Resta osserva che « quel cooperatore che possiede doti tecniche più spiccate degli altri, manifesta intanto una psicologia economica che mitiga la sua condotta e i suoi impulsi, servendo di esempio agli altri cooperatori nell'ambito dell'associazione stessa. In una società cooperativa, si deve ammettere che la presenza di questi uomini economicamente più abili sia molteplice, soprattutto se si consideri quella particolare sezione della cooperazione per cui occorr9no abili ed attrezzati elementi operai che sieno capaci di darsi un'autonomia economica e tecnica. In genere, nell'interno di ogni aggregato cooperativo si formerà, così, una scala discendente di cooperatori distinti, solo astrattamente, a seconda delle proprie doti tecnico-amministrative ed allora il fenomeno della rinuncia dei sopraprofitti e della sua conseguente redistribuzione sulla collettività, diviene più generale effettuandosi teoricamente nella predetta maniera scalare dal più abile al meno. La psicologia economica sui generis del cooperatore non si polarizza attorno al,..~<filantropo» del Ricci, ·ma si diffonde per tutta la collettività dei cooperatori. Questo modo di procedere si sostanzia in una abitudine a vedere procrastinato il proprio tornaconto dietro la fitta cortina degli interessi della collettività cooperativa e stimola ciascun individuo a valutare il proprio tornaconto sotto un aspetto comparativo ed equitativo; pertanto la cooperativa offre il modo ed il tempo di valutare se la massimaz-ione del benessere della collettività cooperativa significhi effettiva massimazione delle singole economie individuali» (19). (18) M. RESTA, Linee cit., p. 117 s. (19) M. RESTA, Linee cit., p. 119 s.
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==