Nullo Baldini nella storia della cooperazione

73° LUIGI DAL P.-\NE marcati e rilevanti. Il Resta ne sottolinea il carattere, originale, prettamente italiano7 e insiste sull'importanza delle affittanze collettive ( 11) Nel campo della teoria il Resta esamina la cooperazione sotto i suoi vaPi aspetti. Ne determina in primo luogo la natura economica, in quanto la cooperazione « tende a realizzare, attraverso una più perfetta distribuzione e una forma autonoma di produzione, la massimazione del potere d'acquisto dei redditi per la massima copertura del fabbisogno di un vasto gruppo assooiato di operatori economici» (12). Partendo dalla nota definizione del Pantaleoni che assimila la costituzione di una cooperativa all'uso di un costo di riproduzione (13), il Resta osserva che « un gruppo di operatorii economici che si riunisca per produrre cooperativamente, ottiene automaticamente un costo che non coincide con quello che ottenevano ciascuno di essi nella produzione individuale, bensì un costo nuovo; ottengono cioè un costo di riproduzione che normalmente deve risultare inferiore a quello ottenuto prima, per la nuova forma di organizzazione produttiva. ·L'analogia fra la costituzione di una cooperativa e il ricorso ad un costo di riproduzione in fondo si basa su un processo volontario (ricorso) che spinge determinate sezioni di uomini, operanti nel mercato degli affari, a produrre in forma cooperativa per lucrare la differenza tra il costo di produzione e quello di riproduzione>> (14). Passando a trattare degli operatori economici di una cooperativa il Resta si rifà al Pigou, che, colpito dal loro complesso psicologico tipico, aveva messo in evidenza il carattere specifico di sentire il proprio tornacont-0 in funzione di un interesse comune e di ottenerlo m quanto si .co-nabora con gli altri ad un massimo reddito collettivo. «Nelle· mire di ciascun singolo cooperatore ha importanza prevalente la massima soddisfazione della collettività cooperativa, per cui il cooperatore è portato ad operare per l'ottenimento di un reddito complessivo, sacrificando spesso quello che potrebbe essere il suo immediato tornaconto. (n) M. RESTA, Linee cit., p. 44. (12) M. RESTA, Linee cit., p. no. (13) Cfr. a p. 114 ss. di questo saggio. (14) M. RESTA, Linee cit., p. 114.

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