Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LUIGI DAL PANE in quanto qui i cooperatori non sono consumatori che devono trasformarsi in produttori, ma sono già imprenditori: chi ha bisogno di credito è chi possiede l'iniziativa industriale e l'abilità organizzatrice, e . dà garanzia d'impiegar bene il capitale che domanda. _ Ma se la comunanza del bisogno dà origine alla Società Cooperativa, per il suo sviluppo occorre che venga posta a sua disposizione la competenza tecnica adeguata. I cooperatori, siano poi lavoratori, consumatori, imprenditori, bisognosi di credito ecc. devono affidare la gestione della loro impresa a chi ha le attitudini per ben condurla, precisamente come gli azionisti che desiderano ottenere il massimo dividendo dal loro capitale. Il problema essenziale della cooperazione è di conciliare queste due esigenze: conservare il carattere cooperativo e insieme curare le condizioni del successo commerciale. Ogni cooperativa ha quindi un doppio carattere: una cooperativa di consumo è una Società cooperativa ed è un'azienda commerciale colle stesse esigenze di tutte le altre che portano sul mercato gli stessi prodÒtti. Una Banca Popolare è una Società cooperativa, ed è una Banca di deposito colle stesse esigenze di tutti gli istituti che raccolgono risparmi e devono farne un impiego proficuo e sicuro. Con questo doppio carattere le cooperative fanno parte dell'economia corporativa, della quale si può ben dire che le Banche Popolari per i principi su cui furono fondate e che hanno saputo conservare, siano fra le istituzioni meglio preparate ad interpretarne lo spirito ». La ricerca sulle assonanze fra cooperazione e corporativismo trova la sua pit1 ampia espressìone nel volume di Manlio Resta: Linee di economia cooperativa ( 19.33}. Il Resta premette all'indagine teorica un quadro dello sviluppo storico della cooperazione, nel quale trova posto anche un cenno sui rapporti tra la cooperazione e l'economia corporativa (rn). (ro) « Il movimento cooperativo nell'accennato ordine di idee e di sistemi si trova come un fatto non estraneo sia negli scopi da raggiungere che nelle Yie da seguire, si possono allora, rintracciare numerose sostanziali affinità di concetti pur operando la cooperazione con criteri e metodi tutt'affatto diversi. L'economia cooperativa condivide con l'economia corporativa l'idea che l'operatore economico o il complesso degli operatori sia capace di reagire sui feno-

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