Nullo Baldini nella storia della cooperazione

COOPERAZIONE E SCIENZA ECOKOMICA ITALIANA 727 La cooperazione per se stessa non è sufficiente a sostituire la collaborazione al contrasto degli interessi. Le cooperative di lavoratori furono usate per aiutare l'organizzazione di resistenza, quindi come strumenti della lotta di classe: sostituita alla lotta la collaborazione e la sitemazione giuridica dei rapporti di lavoro, mediante i contratti collettivi stipulati dai Sindacati rispettivi dei 'lavoratori e degli imprenditori, esse non hanno più tale carattere; sono imprese che hanno la loro ragione di essere insieme alle altre, in quanto vi siano operai capaci di organizzarle, nelle industrie a cui sono adatte. E la capacità di costituirsi in cooperativa rappresenta il possesso di attitudini più elevate, un maggior grado di educazione raggiunto dagli operai, in armonia coll'economia corporativa che ha fra i suoi compiti appunto lo sviluppo delle maggiori attitudini nei produttori» (9). Nell'economia corporativa le cooperative di consumo hanno il loro posto non in quanto rappresentano i consumatori, ma « perchè sono un tipo di impresa pari agli altri, anzi con certi caratteri di superiorità sugli altri. I consumatcri come tali sono passivi e non attivi nella vita nazionale: ricchezze e servigi si producono per loro, ma non da loro: sic vobis non vos. Quando i consumatori costituiscono una cooperativa, si trasformano in produttori: ma far questo significa far qualche cosa di più che lamentarsi o invocare calmieri. E in ciò consiste la superiorità dell'impresa cooperativa: essa è la manifestazione di un più alto grado di capacità e di energia, che si presenta dapprima in chi prende l'iniziativa di costiturla e poi tende a diffondersi negli- altri. Il semplice meccanismo caratteristico delle cooperative, su cui tanto si insiste nell'elaborare le teorie della cooperazione e specialmente i progetti di legge per regolarla, ha per se stesso un'importanza secondaria. L'origine delle Banche Popolari assomiglia a quella delle cooperative di consumo in quanto che coloro che avevano bisogno di credito e non lo trovavano alle condizioni alle quali lo meritavano, pensarono a fondare per loro conto la Banca da cui ottenerlo: ne differisce (9) U. GOBBI, La cooperazione dal!'economia capitalista ali'economi.-. corporatwa, Milano, Giuffrè, 1932, p. rn5 ss.

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