Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LUIGI DAL P,\NE nale tre mezzi su cui fa assegnamento l'attività industriale: 1) l'iniziativa privata; 2) l'organizzazione degli interessati; 3) l'intervento dello Stato. Fra le diverse specie di organizzazione degl,i interessati, la cooperazione in un certo senso era già nell'indirizzo dell'economia corporativa, in quanto mirav~ a sostituire un'azione concorde alla lotta fra interessi contrastanti. Ma si tratta di un'analogia imperfetta, perché la cooperazione elimina il contrasto di interessi solo rispetto ad un dato gruppo. Carattere comune alle sue varie applicazioni è la contrapposizione all'impresa avente lo scopo di procurare il massimo guadagno a chi vi impiega il capitale, tendendo invece a ridurre il profitto del capitale al minimo necessario per rendere conveniente il risparmio e l'assunzione col capitale risparmiato dei rischi dell'industria. L'impresa, per ottenere il massimo guadagno, si trova in contrasto di interessi con diversi gruppi coi quali essa contratta: a) coi lavoratori che essa impiega: b) coi clienti a cui essa fornisce i suoi prodotti o servizi; e) coi fornitori da cui ottiene materie o strumenti per la sua industria. I clienti poi possono essere o consumatori diretti, persone cioè che si procurano prodotti o servizi per la soddisfazione diretta dei bisogni della vita, o imprenditori che se li procurano per l'industria che esercitano. Quando uno di questi gruppi organizza l'impresa per propno conto si ha una Società cooperativa. · C~peratori quindi sono o lavoratori, o consumatori, o imprenditori (industriali o agricoli). L'effetto economico nei tre casi è diverso, perchè nel primo s1 risolve in un aumento dei salari, nel secondo in una diminuzione <lei prezzi di vendita, nel terzo in un maggior guadagno dell'impresa esercitata dai singoli soci. L'aspirazione a trasformare cooperativamente tutti i rapporti economici non poté mai realizzarsi. Anche se una cooperativa impiega parte dei propri soci nel produrre merce che vende ai soci stessi, il fatto che tutti siano comproprietari dell'impresa non basta ad eliminare la possibilità di contrasti fra loro. Si può litigare anche fra soci.

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