LUIGI DAL P.'\NE cooperativo verso i propri fini. Lo sottrasse alle influenze degli altri partiti, lo sottopose alla propria disciplina, lo svuotò di ogni contenuto rivoluzionario (4). . Un altro libro in difesa della cooperazione può considerarsi quello di Dario Guzzini: Le imprese agricole cooperative nella economia ravennate (1924) (5). Sebbene quest'opera non porti nessun contributo alla analisi teorica, merita di essere segnalata per lo studio delle esperienze fatte nel ravennate, sia nel campo socialista con l'Associazione Generale Operai Braccianti di Ravenna, sia in quello 'fepubblicano con il Consorzio Autonomo delle Cooperative Ravennatì, da valorosi fondatori e pionieri quali Armando Armuzzi, Nullo Baldini e Pietro Bondi. Nella Prefazione Massimo Samoggia dichiarava apertamente l'intenzione dell'autore volta a mostrare i risultati positivi della cooperazione e il valore insostituibile di questa rispetto alle esigenze tecniche e all'impossibilità di pensare alia piccola proprietà coltivatrice, valore che non poteva essere travolto e sepolto dalla furia distruggitrice che allora imperversava. Vi è una logica delle cose più forte dell'arbitrio degli uomini e questa nel campo agricolo mena quasi inevitabilmente alle affittanze collettive. Più ampia dal punto di vista del panorama, sebbene ristretta anch'essa alla storia dei fatti è la monografia di B. Riguzzi e R. Porcari: La cooperazione operaia (Torino, Gobetti, 1925). Gli autori incominciano col rilevare che, in confronto alle nazioni economicamente e socialmente più progredite, l'Italia possedeva il più ricco assortimento di esemplari e la più grande varietà di applicazioni in ogni ramo dell'attività cooperativa. Fra qBesti spiccavano per originalità le affittanze_collettive e le cooperative per i lavori pubblici, prodotti specifici del nostro ambiente economico e sociale. Il libro considera soprattutto la cooperazione operaia, destinata, secondo gli autori, a risolvere in pieno il problema della redenzione del lavoro, colla trasformazione integrale degli istituti economici e sociali, intellettuali e morali della presente società capitalista. E poiché i due autori si propongono di giovare allo sviluppo futuro del (4) Si veda M. RESTA, Linee di economia cooperativa, Milano ..., Soc. An. Editr. Dante Alighieri (Albrighi, Segati e &), 1933, p. 71 ss. (5) DARIOGuzzINr, Le imprese agricole cooperative nella economia ravennate, Milano, Soc. Cooperativa Editrice Lombarda.
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