Nullo Baldini nella storia della cooperazione

COOPERAZIONE E SCIENZA ECONOMICA ITALIANA 717 del lavoro e la sua esecuzione, la proprietà degli strumenti di produzione e la loro messa in opera appartengono alla stessa persona. Il «maestro» è proprietario dei mezzi di produzione, è 1avoratore allo stesso titolo dei «compagni» e «apprendisti>>. Le specie e le forme della produzione del mestiere sono svariate. La manifattura precapitalistica, col suo laboratorio organizzato in base al principio della divisione del lavoro, reclama un grado notevole d'indipendenza del capo dell'azienda dal processo tecnico; non tanto però che egli viva continuamente in essa e vi partecipi o come proprietario e salariato, o come direttore, o come operaio manuale. Il lettore vorrà persuadersene ricordando un'azienda di ebanisteria in Napoli, dove appunto si riproduce il tipo economico del laboratorio arcaico, con un maestro e alcuni compagni. Noi siamo già al tipo capitalistico, nel senso che l'azienda lavora almeno in parte, per un grande magazzino e nel rimanente per una clientela personale. Ma il capo dell'azienda, modesto fittuario di due o tre botteghe, proprietario di qualche migliaio di lire di legname - quattro o cinque al massimo - e degli strumenti, è contemporaneamente direttore, operaio e commerciante, perchè intende alla vendita. I tipi della fabbrica hanno tutti in comune l'indipendenza del proprietario capitalista dal processo del lavoro. Il piano dell'azienda e della lavorazione appartiene in proprio al capitalista. La vendita al consumatore diretto è cessata. Il processo del lavoro è affidato a un direttore tecnico (ingegrn::re). Il capitalista è il vero proprietario dei mezzi di produzione. I vari tipi della fabbrica capitalistica si distinguono secondo il grado d'indipendenza del proprietario degli strumenti di produzione, dalla produzione. In un primo momento il capitalista è ideatore del processo produttivo, di cui assume la direzione e il controllo. In un secondo momento egli si separa dalla fabbrica, come processo tecnico, intendendo solo all'organizzazione commerciale e finanziaria dell'azienda, come collocatore all'ingrosso dei prodotti e come sovrintendente alle necessità finanziarie dell'azienda, affidata ver il resto a un direttore tecnico. In un terzo ed ultimo momento, anche l'organizzazione commerciale e finanziaria dell'azienda gli sfugge ed egli diviene un capitalista-azionista, nudo proprietario di un titolo, che gli dà diritto ad una parte proporzionale dei guadagni dell'azienda. •

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