COOPERAZIONE E S...:IENZA ECONOMICA ITALIANA 7.15 eia di speculazione e l'utile alla .fine dell'esercizio, se non manca, viene ripartito non già al capitale, ma ai soci acquirenti in ragione degli acquisti che essi hanno fatto. E nelle cooperative di produzione il riparto dell'utile di esercizio vien diviso tra i soci lavoratori secondo determinati criteri, ma non in relazione al capitale che essi hanno conferito.>>. Ritornando al Pantaleoni, il Dalla Volta ammette che tanto le imprese capitalistiche quanto le cooperative sono imprese economiche cioè non sono opere di beneficenza o istituzioni caritative. Quindi anche le cooperative tendono a conseguire fini prettamente economici in modo economico, cioè sono organizzazioni tendenti a produrre beni economici con un costo minore, di quello che con altri mezzi si potrebbe, a vantaggio di coloro che dell'impresa sono soci. Si può accettare anche il principio dell'egoismo ossia dell'interesse individuale, « perchè indubbiamente chi entra a far parte di una società cooperativa lo fa per un interesse individuale, ma non per procurarsi un pro.fitto in relazione al capitale che è disposto a conferire alla cooperativa». « Non pare, adunque, concludendo, che possa dirsi sia assente un principio economico sui generis nelle società cooperative, perchè la natura di queste, la loro ragione primaria di essere, la .finalità loro propria, non sono assolutamente quelle delle società di speculazione fondate per ottenere il massimo pro.fitto al capitale che in esse viene investito e delle quali corrono i rischi. Per tale motivo le cooperative rientrano in un ordine di fatti e d'idee che corrisponde a tutto un programma di riforma economica e sociale». Fra i critici del Pantaleoni deve annoverarsi anche Achille Loria (1857-1943). In effetto il Loria non disconosce il valore dell'indagine del Pantaleoni circa l'osservazione, fatta sulle tracce dello Schloss, che le società cooperative non introducono alcun nuovo principio nella distribuzione della ricchezza. << Ma - soggiunge il Loria - ciascuno dovrà però riconoscere che la cooperazione è un prezioso correttivo della distribuzione capitalista della ricchezza, sia perchè i salariati delle cooperative possono raggiungere un saggio di salari superiore a quello di salariati di una impresa capitalista, sia soprattutto perchè la
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==