Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LUIGI DAL PANE sui generis nella cooperazione, in un articolo pubblicato nella Finanza Cooperativa, dal titolo: Sul fondamento teorico della cooperazione (8). Il Dalla Volta sosteneva che il Pantaleoni non aveva dato una dimostrazione adeguata delle sue cinque tesi fondamentali sulla cooperazione. Specialmente la prima doveva essere riesaminata. Il movimento cooperativo ha il carattere di un movimento economico emancipatore, nel senso che esso emancipa i cooperatori dalla dipendenza diretta di qualche individualità economica (il commerciante nel caso delle cooperative di consumo, l'"imprenditore industriale in quelle di produzione, la banca o il banchiere in quelle di credito, ecc.). << Un movimento emancipatore deve pur sostituire qualche cosa di nuovo a ciò che già esiste; sarà un'idea, un principio, un sistema, una istituzione, un ordinamento, ma sarà sempre un fatto nuovo o nell'ordine spirituale o in quello sociale, economico, politico, giuridico, ecc. Data la direttiva generale della cooperazione: l'eliminazione degli intermediari, lo scopo ultimo delle società cooperative dev'essere suo proprio, in quanto le altre imprese si valgono anzi spesso degl'intermediarì (commissionari, rappresentanti, ecc.)». Lo scopo essenziale delle società di speculazione o capitalistiche è il conseguimento del massimo profitto possibile. L'impresa cooperativa invece « non ha mai lo scopo di procurare il massimo profitto al capitale ... Certo mira a ottenere dei vantaggi, ma non pel capitalista, ·come tale. Le società cooperative a qualsiasi categoria appartengano, hanno bisogno di un capita.le; potrà essere minimo, come nelle coope-;arive dei braccianti - cooperative di lavoro che compiono opere pubbliche assai semplici tecnicamente considerate - o potrà essere rilevante come nelle aziende bancarie cooperative; ma non sorgono, almeno teoricamente considerate, in vista di un utile pel capitale. Esse sono costituite per procurare vantaggi d'altra natura alle persone che si uniscono in quella forma di società che generalmente è un'anonima a capitale variabile o illimitato. Questi vantaggì li riscontriamo nelle cooperative di consumo in quanto procurano merci e derrate a minor prezzo in confronto a quello praticato dal commer- (8) Ristampato in R. DALLA VoLTA, Scritti vari di economlll e finanza, Firenze, Seeber, 193 I, pp. 530-533.

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