Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LUIGI DAL PANE il sindacato è un'associazione dei favoriti, la cooperazione è un'associazione dei danneggiati della distribuzione: la prima agisce in un senso che è contrario all'interesse sociale, la seconda in un senso ad· esso pienamente consono. Pertanto non ogni associazione economica, che ha per iscopo di procurare un vantaggio ai suoi membri mediante una diversa distribuzione del reddito, è cooperativa; ma quella soltanto che intende conseguirlo ristabilendo l'equilibrio distributivo. X. La cooperazione non è un'organizzazione artificiale, ma naturale. Essa si determina spontaneamente sotto l'impulso del privato tornaconto. Quindi non esclude la concorrenza, è anzi essa stessa un elemento di concorrenza, un mezzo d'integrarlo, laddove faccia difetto. Se manca la concorrenza ~.;i produttori, talché il prezzo del prodotto resti al di sopra del costo, entra in campo l'impresa cooperativa, costituita dall'associazione dei consumatori per determinarne direttamente o indirettamente l'abbassamento. Se manca la concorrenza dd possessori di un elemento della produzione, talché la remunerazione dei possessori degli altri elementi si trovi spinta al di sotto del costo, entra in campo l'impresa cooperativa costituita dall'associazione di questi per determinarne il rialzo. Né l'influenza dell'associazione cooperativa si restringe soltanto a coloro che vi partecipano; essa si estende a tutto il mercato per le reazioni che provoca da parte delle altre imprese. Talché la cooperazione può riguardarsi quale un calmiere naturale dei prezzi e un coefficiente di moraliz!.zazione commerciale. . XI.. La cooperazione non è un sistema economico, ma semplicemente un istituto del sistema della libera concorrenza. Perciò non si può considerarla quale forma embrionale di una costituzione avvenire dell'economia sociale, e ritenere possibile una generale sostituzione delle imprese cooperative alle imprese ordinarie. Il giorno, in cui tutte le imprese fossero cooperative, per ciò solo non lo sarebbe più alcuna. Una impresa cooperativa non ha ragione di costituirsi, se non in quanto vi sia un'altra impresa che turbi l'equilibrio distrìbutivo, e dato che questo sussista, la cooperazione non ha alcuna funzione da compiere. Mancando la contrapposizione delle due imprese, l'impresa creata con scopo cooperativo necessariamente degenera, e,

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