COOPERAZIONE E SCIENZA ECONOMICA ITALIANA 709 la distribuzione; in quanto, in secondo luogo, ha un'azione positiva, non negativa come la coalizione di resistenza, che per ottenere l'intento di una migliore ripartizione è costretta ad arrestare il processo produttivo, infliggendo così un danno all'uno e all'altro contendente e alla società tutta intiera; in quanto infine non si limita, con la previdenza, ad una migliore destinazione e utilizzazione della ricchezza esistente, ma produce nuovi mezzi di soddisfazione. VIII. La cooperazione, per essere una reazione virile contro il monopolio, che si effettua mediante la sostituzione dell'attività dei danneggiati a quella dei monopolisti, rappresenta il più perfezionato -: dei correttivi della distribuzione; ma suppone in pari tempo condizioni di sviluppo che non si riscontrano se non in uno stadio economico progredito. Perchè l'associazione cooperativa si cos~ituisca non basta la esistenza di un monopolio e di un certo numero di danneggiati della distribuzione. È necessario che questi posseggano i mezzi occorrenti alla costitu27ionedell'impresa cooperativa, o possano procurarseli mediante il risparmio ed il credito, ed occorre ch'essi abbiano le doti intellettuali e morali, in una parola l'educazione economica per poter partecipare efficacemente all'esercizio di un'impresa. Perciò la cooperazione non esclude l'applicazione degli altri correttivi della distribuzione, i quali talora possono funzionare con migliore risultato, sia in sua vece, sia contemporaneamente ad essa, come è della previdenza, la quale va considerata quale una preparazione indispensabile alla sua costituzione ed una coadiutrice utilissima del suo funzhonamento. IX. La cooperazione si differenzia dal sindacato industriale (trust, kartel), che è pure un fenomeno di distribuzione, essenzialmente in ciò: che mentre essa tende ad avvicinare il valore alla misura del costo e quindi a cacciare il monopolio, il sindacato mira a promuoverlo o conservarlo, spingendo il valore al di sopra o al di sotto del costo. Pertanto se lo sviluppo della cooperazione ha un'influenza livellatrice e di pacificazione sociale, ed esclude la lotta di classe, il sindacato è un istrumento potente di questa lotta e la ingenera necessariamente, in quanto il vantaggio dei propri associati o della propria classe non può procurarsi che col danno di altre categorie di produttori o classi, e determinando una condizione di monopolio. In brevi parole,
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