Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LUIGI DAL PANE a perdita e dovrebbe fatalmente cadere. Essa vive e ha scopo di vivere, solo in quanto si contrappone ad un'impresa, la quale trovasi in una condizione di monopolio, e in quanto il soprarreddito percepito _da questa faccia salire il prezzo delle merci o dei servigi al di sopra del costo particolare dell'impresa cooperativa. V. La cooperazione è anticapitalistica e antispeculativa, non in quanto essa voglia sopprimere la remunerazione del capitale e togliere ogni guadagno all'impresa. L'impresa cooperativa, come qualunque altra impresa, deve, pagate le spese di produzione, percepire un reddito il quale remuneri adeguatamente tutti i diversi servigi produttivi. Essa tende soltanto a che il prezzo del prodotto e le remunerazioni dei servigi si proporzionino nella misura del costo, cioè dei sacrifici incontrati nella produzione, eliminando il soprarreddito di limitazione, sia esso un sopraprezzo, un sopraprofitto, una soprarendita, un soprainteresse, o anche un soprasalario. Per la stessa ragione la cooperazione non ha per suo essenziale intento di eliminare la funzione degli i11termediari. Essa elimina soltanto la intromissione degl'intermediari speculanti, degli incettatori monopolistì, non quella degl'intermediari che esercitano una funzione utile, cioè produttiva, e che sia remunerata in ragione del suo costo. VI. La cooperazione importa essenzialmente un'azione collettiva. Una reazione individuale contro il monopolio condurrebbe ciascuno. a produrre da se stesso tutti i beni di cui abbisogna, condizione questa contraria al principio della divisione del lavoro, e solo compatibile con uno stadio primitivo e ·rozzo, in cui prevalga l'industria >-. dom~stica. In un periodo economico progredito è solo mediante l'associazione che i danneggiati della distribuzione possono costituire una impresa capace di gareggiare con le imprese di speculazione e di procacciarsi mediante la produzione un guadagno, senza di cui non si effettuerebbe la correzione distributiva che la cooperazione si prefigge. VII. La cooperazione si differenzia dagli altri correttivi della distribuzione: in quanto, in primo luogo, è dominata da un sentimento egoistico, non da un sentimento altruistico, come la beneficenza e il patronato, essendo essa promossa dai danneggiati, non dai favoriti del-

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