Nullo Baldini nella storia della cooperazione

60 ALDO BERSELLl mente estromessi sul piano locale, il gruppo dirigente continuò la lotta per ottenerne l'estromissione dal Partito e dalla Confoderazione generale del lavoro. Nel congressino della Federazione soci~sta ravennate tenutosi a Faenza, in vista dei due imminenti congressi di Modena (della C.G.I.L.) e di Firenze del (P.S.I.), dopo una decisa presa di posizione di Nino Mazzoni contro « le perniciose dottrine sindacaliste », Nullo affermò essere necessario che i socialisti romagnoli dichiarassero senza reticenze di essere antisindacalisti e chiese l'esclusione dei sindacalisti dal congresso di Modena, tracciando così anche la linea di condotta da tenersi in quello di Firenze. La proposta di Nullo, condivisa anche dal Mazzoni, venne puntualmente accolta nell'o.d.g. votato (14). Il Congresso di Firenze, come è noto, dichiarò incompatibile con i principi e i metodi del Partito socialista la dottrina e la pratic"a del sindacalismo rivoluzionario. L' o.d.g. concordato (detto di contentrazione socialista) e vincente era sottoscritto anche da Nullo .che, nel congresso, fece parte della Commissione per studiare e riferire sulla stampa ( 15). · · i\ Firenze, peraltro, fu posto anche il problema della tattica elettorale. Essa, che riguardava da vicino Nullo, destinato ormai ad essere candidato nelle prossime elezioni politiche, divenne il tema dominante del successivocongresso socialista del 1° e del 2° collegio ravennati (29 novembre 1908) e vide Nullo in dissidio con i suoi compagni. Mazzoni, Ziradini, Caletti e Babini propugnarono una tattiça intransigente e l'astensione dai ballottaggi, raccogliendo consensi e applausi. Di opposto avviso .era invece Nullo che intervenne subito do_E<k.(avevfaatto un viaggio di 900 chilometri dalle Puglie per es.sere··presente e far sentire la sua voce!), definì questa linea di condotta « aberrazione politica» e si dichiarò favorevole all'intransigenza a prim0 scrutinio, ma contrario ad ogni decisione predeterminata circa i ballonaggi: « Noi dobbiamo tener conto di un grande fatto: il movimento economico, e pensare alle masse operaie repubblicane. Il repubblicano operaio che ormai accede alla Confe- (14) « La Romagna Socialista>, 29 agosto 1908, Preparandoci al Congresso. Il congressino della Federazione Provinciale Socialista di Ravenna. (15) Il ?_artitoSocialista nei suoi Congressi, voi. II, Milano 1959, p. 89, p. 96, p. 106.

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