COOPERAZIONE E SCIENZA ECONOMICA ITALIANA 707 buzione; ma non è escluso che, parzialmente o anche totalmente, ]e medesime possan esser costituite di altri elementi. Alla lor volta le associazioni popolari sono frequentemente cooperative; ma nulla impedisce che le medesime si costituiscano con un intento puramente produttivo. III. La cooperazione provvede a ristabilire l'equilibrio distributivo con la costituzione di un'impresa economica esercitata per conto e rischio dei danneggiati della distribuzione, i quali, mediante il guadagno diretto o indiretto che loro procura essa impresa, si compensano del soprarreddito che l'imprenditore o il possessore di un elemento produttivo limitato avrebbero altrimenti percepito a loro carico sulla base del prezzo di mercato. Da ciò si deduce che la cooperazione importa necessariamente l'esercizio di un'impresa ed il conseguimento di un guadagno, in una parola essa produce; ma il produrre, il guadagnare non è per essa il fine, bensì soltanto un mezzo per ristabilire l'equilibrio distributivo. Va pertanto distinto nella cooperazione un contenuto istrumentale, che si riferisce all'impresa produttiva, e un contenuto finale, che si riferisce alla funzione distributiva. IV. La cooperazione conseguisce il suo fine più pienamente mediante l'esercizio di una impresa perfetta, che, cioè, comprende tutti gli elementi della produzione, ne assume l'intiero rischio ed è in grado di lanciare sul mercato senza commissione un prodotto smerciabile; ma la sua funzione distributiva non si estingue, ove essa si limiti all'esercizio di un'impresa imperfetta, che cioè, per produrre attende la commissione, o di una parte di essa impresa. Similmente la cooperazione raggiungerà tanto meglio il suo fine, quanto più perverrà a quell'organizzazione dell'impresa e a quelle più abili combinazioni produttive, che permettano la massima riduzione del costo di produzione; ma, quand'anche non vi riesca, basterà, perché abbia ragione di esistere, ch'essa tuttavia presenti un qualche 11antaggio. Deve anzi ritenersi che normalmente una impresa cooperativa - urtando essa contro il principio di specializzazione delle attitudini e di specificazioni delle operazioni (divisione del lavoro) - produce a maggor costo di un'impresa di speculazione; tantoché in una condizione di piena e libera concorrenza, nella maggior parte dei casi essa si eserciterebbe
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