COOPERAZIONE E SCIENZA ECONOYIICA ITALIANA 705 tavia nella critica pantaleoniana sono impliciti alcuni punti essenziali che il Valenti ha inteso di riprendere nella sua definizione: « L'associazione cooperativa è un istituto economico, che nell'attuale sistema della libera concorrenza, ha per iscopo di correggere, in tutto o in parte, le naturali imperfezioni della distribuzione della ricchezza». Il centro della definizione tocca quindi la distribuzione. « Se nella società cooperativa - commenta il Valenti - si produce e si procura di produrre al minor costo possibile, ciò non è fine, ma mezzo. La società cooperativa ha d'uopo di costituirsi in impresa produttiva (agricola, industriale, commerciale) o per lo meno di esercitare una parziale funzione di essa: quindi in quanto è impresa essa sottostà alle norme comuni di tutte le altre imprese. Essendo anzi in concorrenza con esse è indispensabile, che vi si uniformi rigidamente, onde poter sussistere; "edipende come abbiam visto praticamente, dalle difficoltà di poter raggiungere una perfetta organizzazione, o per difetto di capacità, s'essa talora non può costituirsi ed avere lo sviluppo che sarebbe desiderabile. Ma, né l'associazione, né l'organizzazione dell'impresa fanno la cooperazione: occorre qualche cosa d'altro. È necessario che l'impresa collettiva abbia per effetto, direttamente o indirettamente, di ristabilire l'equilibrìo distributivo, turbato da una condizione di monopolio naturale, di cui gode chi conduce l'impresa a scopo di guadagno. In altre parole l'impresa cooperativa è un'impresa, che non avrebbe ragione di sussistere, se non vi fosse chi, imprendendo la stessa produzione, a cui essa si rivolge, percepisce un soprarreddito di limitazione. Sta qui il solo carattere specifico, essenziale, per cui l'impresa cooperativa si differenzia dalle altre imprese; carattere che non si appalesa in alcun modo dalla forma di essa impresa, ma unicamente dalla sua funzione. Talchè, se in conclusione si voglia definire l'associazione cooperativa, con la maggior brevità e in guisa da non lasciar luogo ad alcun dubbio, si potrà dirla un'impresa collettiva costituta con lo scopo di ristabilire l'equilibrio distributivo» (2). Come ha bene osservato il Graziadei, per il Valenti « la cooperazione non è essa medesima un sistema economico, ma semplicemente parte di un sistema: il sistema stesso della libera concorrenza. (2) GHINO VALENTI, L'associazione cooperativa, Modena, presso la direzione dell'Archivio Giuridico, 1902, p. 236 s. 45
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==