696 LUIGI DAL PANE che se tutto si producesse e si vendesse a mezzo di cooperative, si otterrebbero gli stessi valori che fornisce la libera concorrenza>> (13). Le prime osservazioni vennero al Pantaleoni dal Pareto stesso. cc Ho letto il tuo articolo. - gli scriveva il 25 gennaio 1898 - La seconda parte va benissimo. Nella prima provi troppo e ci trovo un sapore di sofìsmo. È la solita quistione che già abbiamo fatto a proposito della tua prima lezione. Il volere confondere la produzione col consumo (perchè questo è produzione di ofelimità!) può stare come avvertenza di non considerare le nostre classificazioni come troppo assolute, ma non sta più quando vuoi dedurne conseguenze come quelle che ne cavi nella teoria delle cooperative. Insomma, tutti capiscono che scavare un fosso e bere un bicchiere di vino non è la stessa cosa; e quando un economista vi dice che sono cose identiche perchè nell'un caso e nell'altro c'è produzione di ofelimità, si capisce che egli giuoca sulla parola produzione da lui presa in senso diverso dall'usuale. Inoltre, tu sai benissimo che gli autori che critichi intendevano produzione nel senso usuale, onde la tua dimostrazione è s~nza forza contro di loro. (13) Nella sua prelezione al corso di Economia del 1900-1901 dal titolo Nota sui caratteri delle posizioni iniziali e sull'influenza che le posizioni iniziali esercitano sulle terminali il Pantaleoni diceva: << Fattore potente di modificazione delle posizioni iniziali sono le cooperative. Il loro effetto è duplice: sono le cooperative una macchina che adempie alla funzione di scegliere tra tutti gli operai una aristocrazia che abbia determinate qualità, quelle qualità che occorrono afl:inchè l'operaio voglia e possa pagare a contanti, afl:inchè senta vivo il desidetio di migliorare la propri; condizione sociale, afl:inchè possegga l'intelligeqzà,...necessaria per discernere i mezzi realmente efficaci che per questo fine gli si offrono e che sono immersi in un numero sterminato di mezzi inefficaci, afl:inchè non manchi la volontà di servirsene etc.; a questo corpo scelto di operai le cooperative procurano il possesso di un risparmio iniziale che diventa in quelle mani un capitale iniziale; dalla massa dei proletari le cooperative estraggono un battaglione di borghesi: ma, sono le cooperative pure un congegno che esercita una influenza consolidatrice su di una serie di posizioni iniziali, o inibitrice di modificazioni, in quanto che uniscono una massa di consumatori indipendenti in un solo corpo compatto di clienti che non si scindono e non si sparpagliano al menomo vantaggio tenporaneo che venga loro offerto e in quanto, là dove si tratta di cooperative di produzione e di wholesale cooperatives, cristallizzano rapporti di lavoro diviso, altrimenti soggetti a continui rimaneggi:imenti ». Cfr. M. PANTALEONI, Scritti vm·ii di Economia, Milano-Palermo-Napoli, Sandron, 1904, p. 414 s.
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==