VII. MAFFEO PANTALEONI E VILFREDO PARETO. CRITICHE AL PANT ALEONI (PARETO). Il movimento cooperativo aveva raggiunto sul finire del secolo tanta importanza e aveva dato luogo a discussioni così vaste e vivaci che non poteva fare a meno di richiamare l'attenzione dei teorici dell'economia politica. Due nomi emergono in questo campo: quelli di Maffeo Pantaleoni (1857-1924) e di Vilfredo Pareto (18481923). A leggere quanto il Pantaleoni ha scritto nel saggio, di cui stiamo par parlare, potrebbe sembrare che nulla vi fosse di più distaccato e di più estraneo alle polemiche del tempo. Eppure non è così. La pubblicazione delle lettere del Pareto al Pantaleoni ( 1) ci permette di penetrare a fondo nel retroscena dei motivi che diedero vita allo scritto Pantaleoniano. Prima di addentrarci nella nostra analisi, stimiamo opportuno di sgombrar.e ìT terreno da un pregiudizio che gli ultimi episodi della vita dei due grandi ~conomisti potreb~ero ingenerare. Tanto il Pantaleoni, quantQ il Pareto furono nominati senatori durante il fascismo e questQ vo1lefarseli suoi. Ma non li possedette mai interamente, perchè essi speravano dal fasoismo quello che in effetti non poteva dar loro. Comunque, la posizione dei due economisti intorno al 1898 era nettamente anticonformistica ed essi sostennero coraggiosamente le loro idee senza guardare a sacrifici e a persecuzioni. Il Pareto era già stato costretto a cercare nella Svizzera una cattedra universitaria è il Panta- (1) V. PARETO, Lettere a Maffeo Panta/eoni ( 1890-1923) a cura di Gabriele De Rosa, Roma, sotto gli auspici della Banca Nazionale del Lavoro, 196o.
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