Nullo Baldini nella storia della cooperazione

COOPERAZIONE E SCIENZA ECONOMICA ITALIANA 677 voro (12). Egli osserva che il socialismo tende a ritornare alla problematica dei precursori di Marx, passando dalla considerazione della forza a quella della costruzione della nuova società. Owen e Fourier ritornano di moda. A Reggio fioriva con Antonio Vergnanini (1861-1934) un movimento cooperativo, che si proponeva dei fini, che trascende~ vano le immediate realizzazioni parziali. « Dal 1901, epoca del Congresso nazionale della cooperazione, della resistenza e della previdenza, - scrive il Ruini - si è compiuta una vera r,ivoluzione nello spirito del partito socialista per quanto riguarda la considerazione nella quale si debbono tenere le Cooperative. Alcuni, che nel Congresso sostenevano il vecchio concetto semplicista che voleva la lotta di classe tutta quanta imperniata sull'asse delle Leghe di miglioramento, sono oggi diventati i più tenaci sostenitori e i commessi viaggiatori delle idee del Vergnanini ». « È ormai assodato, dice Vergnanini, che le Leghe di miglioramento, i Sindacati e le Federazioni di mestiere, che limitano il loro programma d'azione sul terreno della resistenza pura e dello sciopero, non possono contribuire efficacemente alla soluzione del problema operaio. Il metodo della resistenza e dello sciopero non può, da solo, condurre che a questi due risultati: a) non ottenere alcun pratico effetto duraturo, laddove vi è sovrabbondanza di mano d'opera e deficenza di spirito di solidarietà; b) vedere frustrate e rese illusorie e vane, dall'aumento dei prezzi dei prodotti e del costo della vita, anche quelle conquiste che per caso potessero essere strappate dalla forza cosciente dei lavoratori. La resistenza pertanto (che era la vecchia forma classica della lotta di classe) cede il posto alla forma cooperativa. Si corregge la contraddizione nella quale era caduta la organizzazione operaia, la quale, mentre accettava nel campo politico la conquista dei poteri pubblici, nel campo economico aveva rifiutato ogni contatto ed ogni ingerenza nel mondo degli affari. Con la cooperazione (che ormai è la base sostanziale dell'organizzazione reggiana) si ottengono grandi effetti d'ordine morale. (12) MEucc10 Ru1:--1, Il socialismo reggiano: I, Il tessuto economico; II, Le questioni di consumo; III, La cooperazione integrale, in « Critica Sociale :1>, 1907, pp. 210 ss., 283 ss.; Il regno del consumatore (Dopo il Congresso di C1·emona), in « Critica Sociale~, 1907, p. 312 ss.

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