LUIGI DAL PANE batterla collo scimmieggiarla ed al Vooruit (Avanti!) oppose il Volk sbelang (Interesse operaio) che, armato di maggiori forze capitalistiche, diede il ·pane a prezzo ancor più mite, introdusse maggiori benefizi e facilitaziòni, distribuì a domicilio i gettoni d'acquisto che il Vooruit non distribuiva che nei suoi magazzini, ecc., ecc. >>. Il successo del Belgio dimostrò l'importanza della cooperazione dal punto di vista politico: « Non una soluzione, ma uno strumento - ed uno fra i tanti - per affrettare le soluzioni future » (5). In un articolo successivo, pubblicato nel numero del 16 agosto 1896 il Turati affermava che la cooperazione di consumo può conciliarsi con l'ordine attuale della società, ma non risolve nulla e non emancipa nessuno. << Se poi travalica nel campo della produzione, essa o deve battere in breccia questo statu quo nei suoi fondamenti ed allora diventa socialismo; o lo vuol risparmiare, ed è, per ragioni notlssime, come soluzfone, destinata a fallite. In ambo i campi, può bensì riuscire, nella migliore delle ipotesi, come qualsiasi impresa industriale o filantropica, di parziale e accidentale beneficio per alcuni nucl~i di lavoratori - non può essere la redenzione dei lavoratori come classe. Presentata come tale, essa racchiude un equivoco ed un inganno - ed è contro quest'inganno e contro quest'equivoco, non già contro l'idea cooperativa in se stessa, che insorsero ed insorgono i socialisti, meritandosi così la qualifica di nemici della cooperazione, ossia di avversari delle tendenze dei cooperatori ortodossi, ai quali imputano di aver male copiata un'idea socialista, d'averla in sostanza snaturata, per metterla al servizio dei nemici del socialismo». Qui le cooperative yengono abbassate al ruolo di mezzi di propaganda. Ora Ja,..discussione si è fatta più serrata, specie nei rapporti del socialismo e della cooperazione nelle campagne (6). Interviene in questa R. Resta De Robertis (7), il quale nota come dalle rigide posizioni classistiche iniziali si propenda, specie dopo il congresso socialista di Firenze, verso posizioni medie e più flessibili. << Attrarre e avvolgere nei recisi dispiegamenti della lotta di classe il ceto agricolo piccolo proprietario è stato il cardine obiettivo della presente disputa. (5) Critica Sociale, 1 dicembre 1895. (6) Critica Sociale, 1 luglio 1896, I agosto 1896, 16 agosto 1896, 16 settembre 1896, 16 ottobre 1896, 1 febbraio 1897. (7) Critica Sociale, I febbraio 1897.
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