LUIGI DAL PANE mazione di codeste società, procacciando loro il lav oro, creando loro un ambiente possibile di vita, rivolgendo insomma siffatta tendenza a vantaggio della educazione socialistica, di guisa c he le poche conquiste ottenibili su questo terreno servano a rinforzar e la lotta di classe che si combatte su altri campi? Non è forse vero che, se la emigrazione potesse anche parzialmente venir sostituita da colonie agricole piantate qui in paese, sarebbe tanto di guadagnato per la diffusione dell'idea socialista a cui la emigrazione toglie di s olito i più forti e più caldi propagandisti? E se le colonie potessero o ffrire asilo ai perseguitati dalla vendetta padronale non ne trarrebbe pure vantaggio la propaganda? E se anche, come è probabile, dov essero queste organizzazioni incontrare ostacoli insormontabili nel la mancanza del credito, o nel difetto di lavoro, o nella ostilità dello stato, o nelle gelosie della concorrenza borghese, non è forse vero che la coscienza della massa uscirebbe tanto meglio illuminata da u na simile prova, perchè sarebbe condotta a toccar con mano anche p er questa via che non vi ha rimedio vero e durevole ai suoi mali fuo rchè nella distruzion~ del sistema di produzione capitalistica e nella s ostituzione a questa di un sistema di produzione sociale? Guardata sotto un tal punto di vista, l'opera dei compagni nostri non si può dunque dire contraria al metodo genera le del socialismo scientifico; anzi, date le condizioni di fatto in cui si svolge, si può affermare utile ed opportuna. Si può infatti nutrir poca fede nella riuscita del tentativo senza che perciò sia lecito negar e che il tentativo per se stesso, anche colle maggiori probabilità di f allire e forse appunto per q_ueio, involga la virtù di chiarire, col la eloquenza dei fatti, l'antagonismo tra gli interessi della classe lavo ratrice e l'attuale costituzione economica, donde un nuovo stimolo che sospinga definitivamente il proletariato a tentare la conquista del po tere politico e sociale. Giacchè i partiti militanti devono soprattutto tenere conto dei fatti e saperli rivolgere ai propri intenti; e non già chiudere gli occhi davanti ai fatti sol perchè contraddicono o paiono contraddire certi postulati tratti da induzioni generali. Ora, il movime nto della costituzione di società cooperative agricole è, in alcune re gioni d'Italia, un fatto che può essere più o meno effimero, e che può suggerire riflessioni più o meno confortanti, ma che deve avere u na influenza, diretta o indiretta, sui nostri metodi e sul nostro lav oro.
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