L'ATTIVITA NEL PARTITO SINO AL 1912 Il distacco di Nullo dal partito non doveva durare a lungo, perchè la questione della colonia di Ostia si avviava a soluzione, perchè il partito in Ravenna aveva bisogno di lui, perchè in Ravenna maturava una nuova situazione. Al Congresso di Imola i ravennati insorsero contro Ferri, allorchè questi vantò i metodi di lotta da lui introdotti in Ravenna. « La tattica seguita dal Ferri è stata esiziale », disse Zirardini, « o quanto meno, non è stata favorevole al progressivo sviluppo del partito socialista in Romagna». Il Ferri era stato accolto come « l'uomo nuovo, quasi miracoloso, capace di risolvere la difficile situazione determinata dalla preesistente e parallela attività dei partiti politici nella nostra regione ». Optando per il secondo collegio, Ferri dichiarò che intendeva assumere un posto di combattimento, ma, continuava Zirardini, « venne soltanto per pronunciare pochi discorsi, abbandonando poi il suo collegio a se stesso, come farebbe un operatore per niente esperto nelle discipline della chirurgia ... dopo il taglio se n'è ito e mai più è ritornato a chiarire, spiegare, persuadere! E intanto la ferocia settaria del repubblicani ha dato delle angosciose risultanze » ( 1). In effetti si era verificata una recrudescenza dei delitti di repubblicani nei confronti di socialisti, era riapparsa la piaga della delinquenza politica (2). Ma non basta questo: le elezioni amministrative (9 e 15 novembre 1902) si erano risolte in un insuccesso completo: la Federazione provinciale socialista di Ravenna aveva presentato sola i suoi candidati e si era vista isolata da una coalizione opposta. Per- (1) « La Parola dei Socialisti», 13 settembre 1902, Una dichiarazione di G. Zirardini. (2) << La Parola dei Socialisti», 31 maggio 1902, Dalla Romagna alle Marche.
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