Nullo Baldini nella storia della cooperazione

COOPERAZIONE E SCIENZA ECONOMIC.\ ITALIANA 655 sopra di esse, la larga apertura con cui guarda ai fatti del mondo contemporaneo. Del movimento socialistico egE afferra le personalità più rappresentative: Lassalle e Marx. Del primo dice che con scritti brevi, facili e popolari contribuì validamente alla diffusione di un socialismo ragionevole ed onesto; del secondo loda la forma scientifica, quindi ampia ed universale (8). Il Curci mutua dalla critica socialistica alcune idee generali. cc Il Capitale ed il Lavoro, - egli scrive - i due fattori essenziali della produzione, dovettero, a servigio della grande industria, separarsi ... Quei due fattori della produzione hanno intenti diametralmente opposti. Il Capitale tira a consumarsi poco e produrre molto; il lavoro tira a produrre poco e consumare molto del Capitale. Intanto quello rappresenta la forza della ricchezza, della capacità, dell'astuzia, delle relazioni; questo rappresenta la debolezza coll'urgente bisogno del salario per vivere, coll'imperizia e colla solitudine. Si faccia un' alleanza tra questi due elementi, sotto le ispirazioni della sola naturale rettitudine, e la schiavitù antica, con tutto il resto, è bella e costituita; anzi, sotto un rispetto, peggiore dell'antica. In antico il danaroso comperava l'uomo per averne lavoro, e quindi aveva un'interesse a conservare l'uomo; oggi si compra, come merce, ad incanto di ribasso, il lavoro, senza darsi verun pensiero dell'uomo. Ciò supposto, il resto viene da sè; ed è orribile ciò, che ne viene» (9). Il vizio non è tanto degli uomini, quanto del sistema e il sistema porta ad acuire il grande contrasto storico. Qui dovremmo indugiare nel mettere in rilievo come il Curci si sia fatto un'idea sbagliata della scienza economica, ma questo non servirebbe al nostro scopo, se non per sottolineare un luogo comune che il Curci condivide con i fautori della scuola etico-cristiana che sono venuti dopo di lui. D'altra parte la confusione tra scienza ed arte, che si può riscontrare anche nei classici, ma che soprattutto è evidente nei loro -derivati, giustifica, in par~e almeno, l'equivoco del Curci. Chiudendo la parentesi, noteremo come il Curci indichi l'insegnamento di Cristo come ancora di salvezza nel radicale conflitto sociale dei tempi nostri. La critica socialistica ha un fondo di verità (8) C. M. CuRc1, Di un socialismo cristiano cit., p. XXII s. (9) Di un socialismo cristiano cit., p. XIV.

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