LUIGI DAL PANE starale sulla proprietà e socialismo, mostra di non aver nemmeno egli una idea molto·chiara di quali siano le vere tendenze del socialismo, e si abbandona ancora alle viete questioni del mio e del tuo. Mons. Giovan Battista Scalabrini vescovo di Piacenza e uomo anch'egli assai dotto e di idee molto larghe, non avendo potuto, per necessità delle cose, occuparsi della questione sociale, ha preferito studiare con molta competenza e con molto acume la questione della emigrazione, fondando e dirigendo a Piacenza la Società italiana per l'emigrazione». A questo punto il Nitti parla con lode del libro del gesuita Carlo Maria Curci (1810-1891): Di un socialismo cristiano nella quistione operaia e nel conserta selvaggio dei moderni stati cùtili, p~bblicato in Firenze nel 1885 (s). Il Curci era stato nei primi tempi un difensore del potere temporale, ma dopo il 1870 aveva intuito l'opportunità <li una revisione dei vecchi atteggiamenti. Infatti nella prefazione alle sue Lezioni esegetiche_e morali sopra i quattro Ei.·angeli (1874) aveva riconoscit.:to la necessità per la Chiesa di adattarsi alle nuove condizioni create dalla politica italiana e con ciò si era aperta mentalmente la strada a guardare con occhio più libero anche ai problemi sociali ,del tempo suo. Quando molti anni dopo egli alfrontò il tema del socialismo si rivelò molto al di sopra dei cattolici italiani suoi contemporanei, sia per la audacia delle alfermazioni, sia per i giudizi spassionati sulla letteratura socialistica, sia per una certa originalità di vedute. La sua posizione è fissata ~a lui medesimo quando scrive di voler tenere a destra 1'Economia_pelitica e la Storia, a sinistra la leti:eratura socialistica e di fronte il-Vangelo (6). Dell'economia politica egli si era studiato con impegno di prender nozione, come dimostrano le frequenti citazioni di autori italiani e stranieri studiati nei testi, sebbene i nove rr.esi (7) da lui dedicati alla ricerca fossero troppo piccola cosa di fron ~e al1' entità e alla complessità dell'argomento. Ma quello che ci fa passar sopra con indulgenza alle mende e agli equivoci è l'intelligenza e il rispetto con cui parla delle avverse dcttrine, la serie,à con cui medita (5) Da notare che l'Enciclopedia Italiana non fa alcun cenno di quest'opera importante. (6) C. M. CuRc1, Di un socialismo cristia110 cit., p. VII. (7) C. M. CuRcI, Di un socialismo cristiano cit., p. XXIV s.
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