Nullo Baldini nella storia della cooperazione

COOPERAZIONE E SCIENZA ECONOMICA ITALIANA 649 al loro pos~o. Il paradiso rifulge nelle mistiche leggende dei popoli e nelle splendide fantasie dei poeti, la vita non cesserà giammai di essere un tessuto di lacrime e di sorrisi. I novatori credono di poter facilmente mutare l'uomo in un angelo, ma pochi sono i mortali a cui sia concesso di farsi ali dell'amore e della virtù per volare sì largo tratto del cielo! Né vuolsi tacere che sovente le nobili aspirazioni di queste scuole si oscurarono per la qualità dei mezzi a cui ricorsero; e alcune volendo imporre colla forza il sacrifizio e la fratellanza profanarono nell'applicazione la santità delle loro dottrine. Quando nel '48 i socialisti salirono al potere in Francia e il popolo chiedeva l'attuazione delle loro splendide promesse, essi dovettero arrestarsi dinanzi alla logica inesorabile delle cose. E l'utopia, che pareva sublime insino a che stette rinchiusa nella cerchia d'un modesto apostolato, salita al potere perdette ogni prestigio. E come non bastassero tanti disinganni, il 2 dicembre si incaricò di rispondere alle promesse splendide dei novatori ! Il terzo sistema è quello della giovane scuola degli economisti, che ha per guida Bastiat, Cobden, Bright, Holyoake, Stuart Mill, Chambers, Schulze-Delitzsch e che si potrebbe chiamare dei nuovi economisti. A loro nessun dolore dell'umanità è ignoto; pieni di fede e di coraggio studiano i mezzi di migliorarne le condizioni. Chiedono alle scienze rimedi efficaci e, dopo le indagini severe, suggellano le ardue meditazioni colla speranza. Posti tra il partito retrivo e quello dei socialisti non s'arrestano dinanzi agli ostacoli infiniti, sanno che la mèta è lontana, ma non paventano pel lungo cammino, perchè la scienza li ha fatti sicuri eh' essi soli tengono la vera via. Ma in qual modo riescono a scongiurare l'abisso dei retrivi e il paradiso dei novatori? Prendono per guida la libertà e l'ordine, per genio ispiratore la scienza, le scuole, le società di M.S., il promovimento della ricchezza universale, le banche popolari, le associazioni cooperative. Ecco il progresso nel suo triplice aspetto morale, intellettivo ed economico; ecco la formula consacrata dalla nuova scuola. Formula semplice come tutti i grandi veri! Se il proletariato significa povertà di affetti, di intelligenza e di sostanze essi ci insegnano a combatterlo colla ricchezza delle scuole, della morale e dei progressi economici. Ma la vita dell'uomo s'impronta al modello della più perfetta unità in mezzo alle

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