COOPERAZIONE E SCIENZA ECONOMICA ITALIANA 647 utili quanto meno le associazioni ne abbiano bisogno; e) in fatto di prestiti poi, sono da escludersi quasi assolutamente quelli concessi da enti pubblici; da ammettersi quelli concessi a condizioni normali da privati o da associazioni; da ammettersi, ma con riserva e prudenza somma, quelli fatti da queste a condizione di favore. In conclusione: prestiti e concessioni di lavori, anche a condizioni di favore, non sono da rigettarsi in modo assoluto, ma sono però da applicarsi colla massima prudenza e circospezione, come strumenti che possono essere utili, ma che sono anche molto pericolosi » (9). (9) U. RABBENO, Le società cooperative clt., p. 421 s~.
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