Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LUIGI DAL PANE tela, la difficoltà del credito, la capacità di sostenere la concorrenza delle altre imprese. « Le difficoltà che riguardano più specialmente l'impresa cooperativa sono invece quelle di mantenere l'accordo fra i soci e fra questi e la direzione, di scegliere ed organizzare opportunamente le forze di lavoro, di ripartire gli utili con un criterio che soddisfaccia in modo equo alle esigenze di tutti, e di impedire che la impresa si snaturi e per,da il suo carattere cooperativo )}. Il Rabbeno pensa che le difficoltà del primo gruppo, ossia quelle che riguardano le società fra operai, siano eminentemente relative e non rappresentino quindi un ostacolo insuperabile. Per questo l'autore considerava abbastanza facili da condurre le società italiane dei braccianti. Quanto alle difficoltà del secondo gruppo, cioè a quelle inerenti alle imprese cooperative in lato senso, il Rabbeno fissa la sua attenzione specialmente sulla scelta e l'ordinamento delle forze di lavoro, intorno ai quali egli traccia alcuni orientamenti pratici. La conclusione <lei lungo studio del Rabbeno considera varie ipotèsi e condizioni, in rapporto alle quali soltanto si può formulare un giudizio. « Il carattere cooperativo - egli scrive - non si può mantenere che ove sussista e permanga un vero equilibrio di fatto fra gli elementi della produzione, in modo da impedire al capitale di prendere la prevalenza. Tale equilibrio è possibile, ma è difficile ad ottenersi; e, ottenuto che sia, è assai instabile, e la tendenza alla prevalenza dçl capitale è manifesta. Il carattere cooperativo è tanto più facile ad aversi ed a conservarsi: a) qµanto più semplice sia l'industria, quanto RLùristrette ne siano le proporzioni, quanto più limitato sia il car.itale che essa richieda; b) quanto più stabile e costante sia il lavoro; e) quanto più le qualità economiche dei soci si pareggino; il) quanto più elevate siano le qualità economiche e morali dei soci ed in genere degli operai di quel dato paese e di quel dato mestiere. In pratica finora i casi in cui il carattere cooperativo si sia conservato lungamente e sia rimasto nelle associazioni che ebbero prospera sorte furono rari: più frequenti quelli in cui esso rimase soltanto in parte ed altrettanto, e forse molto più frequenti ancora que1li in cui di tale carattere rimase ben poco o nulla. Quanto alle assocìazioni

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