Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LUIGI DAL PANE fra gli operai per imprendere cooperativamente lavori di tal genere, può fare anche senza di buona parte di questo capitale. Non c'è bisogno che la garanzia fornita sia molto forte, poichè chi concesse i lavori la può completare da sé me,desimo pattuendo che il prezzo dei lavori stessi sia pagato in rate, man mano che vengano eseguiti e collaudati; la società quindi non avrà bisogno di mezzi proprii che per garantire l'adempimento delle condizioni del contratto in genere, come, per es., i limiti di tempo pattuiti per il compimento del lavoro; mentre l'entità di esso sarà garantita dal suo prezzo ancora nelle mani del concedente. Bisogna aggiungere però che la società deve anche avere mezzo di fare anticipazioni ai propri soci lavoranti fino al momento in cui si possano esigere le prime rate del prezzo pattuito. Tutto compreso però si può affermare, che, ove sia bene organizzata ed i soci ne siano animatì da sufficiente buona volontà e spirito di sacrificio, tali da adattarsi a ricevere per qualche po' di tempo ·scarse anticipazioni, in attesa <lei primi pagamenti già accennati; con poche migliaia di lire di capitale al più, una tale società potrà iniziarsi, e, se trovi condizioni favorevoli così nei propri soci come nel paese in cui deve lavorare, potrà prosperare in b;eve tempo. Tali sono lo scopo e l'indole delle società dei braccianti romagnoli. Il loro ordinamento e sistemi di retribuzione dei soci molto semplici. La società fa un contratto di appalto per un dato movimento di terra e per un dato prezzo, e lo subconcede alle squadre dei suoi soci, a cottimo, fornendo gli strumenti necessari a coloro che ne mancano, e pattuendo un prezzo che corrisponda a quello che essa riceve in complesso, detratte le _p9chespese di amrp.inistrazione, ecc. Durante il lavoro, i soc~ nwi ricevono che degli acconto sulla loro retribuzione finale, per potersi mantenere: finito ìl lavoro, si misura quanto ciascuno ha fatto, e si determina quanto gli compete: la società, se può, paga subito; se no aspetta a ricevere dai concedenti il pagamento dei lavori. Se il contratto fu fatto bene, e la società assunse il lavoro a patti equi, ed agli stessi patti lo subconcesse, essa non corre alcun rischio: mentre d'altra parte i suoi soci sono pagati nel modo più giusto, cioè in proporzione del lavoro eseguito da ciascuno; il che deve certamente produrre una vivace e proficua emulazione fra i lavoratori componenti ciascuna delle squadre subconcessionarie. Mi si dice che in parecchie di queste associazioni si siano ottenuti

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