ALDO BERSELLI e del Sud d'Italia; e tale emigrazione facilitando, anzi accelerando, la bonifica idraulica di vasti territori sarà in effetto di grandissimo ausilio alla attuazione pratica della colonizzazione dei terreni incolti progettata dall'on. Pantano» (17). Nullo, inoltre, continua la sua lotta contro l'amministrazione repubblicana per la concessione delle terre comunali, confutando le argomentazioni di coloro che vi si oppongono per ragioni politiche, ma soprattutto per fini di interessi offesi o tramontati. Era in termini diversi, la ripresa e la prosecuzione della lotta sorta ai tempi dei « pinetofili », quando i braccianti si trovarono combattuti (anche allora) « dai soliti miopi, che non vedono più in là del loro naso, e dagli interessati a che le bellezze del Lamone, andassero a redimere e fecondare, anzichè le terre comunali, le terre di proprietà Rasponi che conducevano in affitto», quegli stessi miopi che allora combattevano la bonifica, ora si atteggiavano a « dottori sul daffarsi contro i diritti e le aspirazioni dei lavoratori » (18). Trovando difficoltà e resistenze pressochè insormontabili in questo settore, si dedica contemporaneamente alla migrazione interna: cerca una soluzione al problema della disoccupazione, portando braccianti in Basilicata, in Sardegna (in virtù della legge del 2 agosto 1897 sui provvedimenti per la Sardegna, la prima legge di colonizzazione in Italia) e dovunque siano lavori idraulici e di bonifica da compiere. La legge del 31 marzo 1904 per la Basilicata conteneva disposizioni per la concessione di terreni sotto forma di enfiteusi a Cooperative di· agricoltori ed a Consorzi agrari, e per i terreni liberi da vincolo forestale disponeva che fossero concessi in enfiteusi ad agricoltori. Es~ ,_~isponeva inoltre tutta una serie di provvedimenti riguardanti agricoltura, viabilità, istruzione e igiene. In forza di questa legge, nel periodo fra il 1905 e il 1924, si sarebbero dovuti eseguire in Basilicata lavori per un importo di 49 milioni. Il Commissariato Civile di Basilicata, istituito per l'applicazione della legge speciale, preoccupato dell'esodo degli operai e delle condizioni che si (17) « La Parola dei Socialisti~, 21 aprile 1906, Il Congresso Nazionale dei lavoratori della terra. (18) « La Parola dei Socialisti >, 30 giugno 1906, Scioperi, agitazioni agrarie nel territorio ravennate.
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