Nullo Baldini nella storia della cooperazione

COOPERAZlO E E SCIENZA ECONOMICA ITALI.-\NA 627 è la scienza di arricchire, ma la scienza di governare i sudditi rispetto alla ricchezza». Non si può scrivere un corso compiuto di Economia sociale « finchè gli economisti si ostineranno a non considerare nei loro trattati se non una sola, e l'infima, delle forze motrici, con cui l'uomo è condotto ad operare sugli averi ». Se è ragionevole cominciare dal considerare « come la ricchezza si produce e si ripartisca spontaneamente sotto gl'impulsi dell'interesse», « a volere che la trattazione corrisponda pienamente alla realtà delle cose, e divenga per conseguenza capace di spiegare tutti i fenomeni economici e di somministrare gl'indirizzi necessarii in tutti i frangenti » si dovrà poi « investigare quale influenza vi eserciti l'ordine di natural giustizia, ove l'interesse dell'Io viene corretto dalla ragion naturale. E poichè anche la giustizia naturale ha i suoi limiti che la rendono negli effetti imperfetta, indagare finalmente i sentimenti e le istituzioni religiose, che potranno correggere l'imperfezione della giustizia naturale, e perfezionare la libertà del produrre e 1'equità nel ripartire la ricchezza ». Siamo, come ognun vede, nel campo della politica economica, ma si sono meglio determinate le strade, su cui si porranno non molti anni più tardi i cattolici italiani, specie dopo la famosa enciclìca leoniana.

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