Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LUIGI DAL PANE dell'economia mi seducono e mi allettano. La economia dei grossi capitali si scrisse in venti, in cento trattati; per quella dei piccoli capitali se ne desidera ancora uno solo! E quando si pensa che tanti· cialtroni gridano: popoio, popolo, colle mani in sulla cintola, non si può fare a meno di geID:eresu questa nuova ipocrisia sociale che, seguendo l'andazzo dei tempi, assume la maschera della libertà. Oh, la libertà vera costa molto sudore e generose fatiche; gli :10mini liberi devono prepararsi i loro destini, i servi invece li subiscono » (7). Ii calore della sua fede nel progresso gli faceva guardare fiducioso verso l'avvenire e il suo spirito era soffuso di quell'ottimismo, che animava il Bastiat, cui si era ispirato Hermann Schulze-Delitzsch (1808-1883), il grande apostolo del credito popolare (8). Su quest'ultimo egli ebbe a scrivere: « Agli artieri, ai piccoli industriali, ai mercadanti usciti pieni di desideri e di delusioni dalla rivoluzione del '48, in un periodo di cupa e vergognosa reazione, ei volge consigli che suscitano speranze nuove; egli invita i miseri solitari e abbandonati a scendere nelle intime latebre delle loro coscienze, ove sonnecchia incerto e ignorato lo spirito della previdenza; li persuade della ricchezza latente che celano nel loro animo e fa balenare la speranza di giorni più sereni, ,dei quali non sarebbero debìtori né al governo né alla pietà privata, ma alla libera associazione delle loro volontà. Ai corrosi dal1'usura egli addita la banca popolare; agli oppressi dalla carezza delle vettovaglie il magazzino cooperativo; colle società per l'acquisto di materie grezze e per la vendita dei prodotti manufatti e con quelle per la costruzione di ·case, offre mezzi di operosità e conforto non sperati fino al:lora dalle classi lavoratrici. Infine, qual compenso ai più degni, quale ultima meta delle popolari virtù, ei sperimenta le so- (7) L. LuzzATTI, Memorie cit., p. 112. (8) Nel ·volume nono, parte terza della terza serie, della Biblioteca del- /' economista fu pubblicata la traduzione italiana del Catechismo di economia politica ad uso degli operai tedeschi dello ScHULZE-DELITZSCH(Torino, 1891). Nello stesso volume (parte prima) si trova anche la traduzione dello scritto di Ferdinando Lassalle contro lo Schulze-Delitzsch, Il Signor Bastiat-Schulze di Delitzsch Giuliano economico ossia Capitale e lavoro. Nella sua prefazione al volume Gerolamo Boccardo definisce il mutuo soccorso come « la più bella applicazione scientifica ed economica della cristiana fratellanza » e tesse l'elogio della cooperazione diretta a redimere col risparmio, con la previdenza, con l'educazione le classi operaie.

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