PROFILO DI NULLO BALDINI 51 sceva la superiorità del lavoro collettivo sul lavoro affidato all'individuo isolato, e quindi la « collettività » del lavoro come elemento principale della redenzione dei lavoratori (15). Queste affermazioni, che venivano condivise anche dalla « Parola dei Socialisti», la quale vedeva con il progetto Pantano realizzato un passo importante nella legislazione operaia (16), erano una nuova prova che il gruppo dirigente socialista ravennate non intendeva rinchiudersi in una vera e propria associazione rivoluzionaria contro tutti gli organi della borghesia, ma edificare a poco a poco, pietra su pietra, la società futura, e giovarsi a tal fine di tutti gli aiuti dello Stato. Ripudiava, insomma, il massimalismo ed il sindacalismo, come meglio vedremo, ma doveva prepararsi ad affrontare gli attacchi di coloro che svalutavano questa opera di riforme lente e graduali, poichè vi scorgevano la minaccia di inserire le classi lavoratrici nella società borghese, e volevano mamenere rigido e inflessibile il concetto della resistenza, della lotta di classe. Nullo, dal suo canto, procede ad organizzare sempre meglio la cooperative ravennate per l'emigrazione e per la colonizzazione interna. Nel 2° Congresso nazionale dei Lavoratori della Terra (Bologna, 7-8 aprile 19o6) egli illustra l'opera delle « colonne volanti»: i soci che fanno parte di queste colonne hanno patti c·onvenientissimi, sani e comodi alloggi, utensili di cucina per ogni squadra di dieci operai che producono e che consumano insieme. Le squadre lavoravano insieme con pochi braccianti dei luoghi, in grande cordialità, e bene accolti dalle popolazioni, con esecuzione tecnica dei lavori soddisfacente e con molto ordine. L'esempio dei ravennati aveva fatto sorgere, nei posti ove essi si erano recati a lavorare, leghe di resistenza e cooperative. « Per tutto ciò», conclude Nullo, « l'emigrazione da consigliarsi è quella indirizzata nelle provincie dove i lavori di bonifica abbondano e vi mancano le braccia, [ è quella l organizzata nella provincia dove Ìnvece i lavori sono insufficienti e vi sono abbondantissime le braccia. Questo contrasto e questo equilibrio si nota fra le provincie del Nord e le provincie del centro (15) « La Parola dei Socialisti>, 7 aprile 1906, Il Convegno delle Cooperntive Agricole e il progetto Pantano sulla colonizzazione interna. (16) « La Parola dei Socialisti>, 7 aprile 1906, art. cit.
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