Nullo Baldini nella storia della cooperazione

COOPERAZIONE E SCIENZA ECONOMICA ITALIANA 615 Queste associazioni di operai sono certamente un fatto nuovo: ma esse in fin dei conti si fondano sullo stesso principio che serve di base alle società de' capitalisti, le quali hanno già una lunga storia ed un ricco tesoro di esperienza. Nelle società di capitalisti i piccoli capitali coll'unirsi tra loro possono compiere imprese, le quali sarebbero state impossibili alle loro forze isolate; ed anzi è tale la potenza di queste associazioni, che i capitalisti più poderosi, non potendo da sè soli fondare così grandi negozi, si inducono a pigliarvi parte ancor essi come azionisti. Ora si tratta per gli operai di seguire gli esempi dati loro dai ricchi: di unirsi anch'essi, di mettere anch'essi in comune le loro forze. Ma se il principio è identico, gli scopi e i mezzi sono diversi, e quindi è anche diverso l'ordinamento. Scopo dei capitalisti nell'associarsi fra loro è di trarre il maggior utile possibile dal capitale che già posseggono; e però essi si pongono ad imprese che promettono di riuscire lucrose, ma nelle quali non hanno bisogno di occuparsi personalmente. Nelle associazioni degli operai, invece, non si tratta di usufruttare un capitale, che la maggior parte dei membri non possiede, sibbene di occupare le loro braccia, di assicurare ad essi lavoro e pane. Nelle associazioni di capitalisti, sono soci quelli soltanto che concorrono a costituire il fondo sociale: questi soli corrono i rischi e incassano i profitti: gli operai eh' essi adoperano non ricevono che una mercede, un salario, All'incontro nelle associazioni degli operai, sono gli operai i veri padroni dell'impresa, sono essi che sopportano le perdite e raccolgono i guadagni, e le persone che forniscono i capitali all'associazione non sono già soci, ma semplici creditori e quindi non possono pretendere che la restituzione di quanto hanno prestato e il pagamento degli interessi. Nelle società dei capitalisti, il denaro debbe già essere pronto: nelle associazioni degli operai, col mezzo della solidarietà si crea una garanzia, che schiude agli associati le vie del credito. E mentre gli operai associati, aspettando dall'associazione i mezzi della esistenza, non sono punto trattenuti dal vincolarsi ad essa nel modo più assoluto; i capitalisti invece, non avendo in mira altro che il profitto da trarre da una data somma, il più del tempo rifuggono da una obbligazione solidaria, sicchè noi vediamo che la più parte delle leggi ammettono oramai nelle imprese per azioni la responsabilità limitata».

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