Nullo Baldini nella storia della cooperazione

612 LUIGI DAL PANE naturalmente nella pratica, che consente di applicarle. Vivere per noi non è soltanto conoscere, ma si veramente conoscere insieme ed agire. Dalle verità scientifiche occorre dunque trarre le norme pratiche per la direzione dell'attività umana. Il nesso è, per il Nazzani, assoluto, in quanto le verità scientifiche, buone, desiderabili, preziose per se stesse, rivelano solo nella pratica la loro completa virtù. La storia sarebbe quindi una riprova negativa dell'asserto, in quanto in essa si trovano « purtroppo abbondevoli e dolorose le memorie delle lagrime e del sangue, che l'ignoranza o l'oblio delle verità economiche ha fatto spargere alle nazioni». « A noi - prosegue il Nazzani - basta il constatare che quelle terribili negazioni del sommo principio economico -- la libertà del lavoro - andarono congiunte con infinite sciagure dei popoli, colla impotenza e colla corruzione delle civiltà, che le aveano pigliate a base del loro ordinamento» (6). In questi concetti è fissato l'orientamento della maggioranza dei seguaci italiani della scuola classica nei primi tempi dopo l'Unità. Tale orientamento muterà più tardi, quando, sotto il pungolo delle critiche delle scuole storica, socialistica ed etico-cristiana, gli economisti preciseranno con maggiore vigore l'oggetto e il valore della scienza, riconoscendo ad essa il compito ideale della costruzione dei modelli teorici, il fine della conoscenza e null'altro. In quell'alba d1 regno, con lo scomparire di tanti vincoli posti all'esprip:iersi delle opinioni, si manifestava appieno la ragione della libertà nella quale si riponeva ormai ogni fiducia ed ogni speranza. La teorizzazione d~ll'economia ·di mercato veniva dai suoi apostoli ... ,. trasferi.ta nelle divulgazioni per il popolo, alle quali si annettevano notevoli conseguenze, sia educando il popolo alla comprensione dei principi economici e distogliendolo con ciò da atti inconsulti e da dottrine falfaci, sia premendo sui governi per indurli a seguire il retto sentiero, sia sviluppando il senso di responsabilità, l'abitudine (6) « La sola pagina bella, splendida e ricca, che vi potremmo incontrare, quella sarebbe degli affrancati comuni e specialmente delle repubbliche italiane e fiamminghe, dove se l'industria non era svincolata dall'esorbitante tutela, nè depurata dall'iniquo privilegio, tuttavia era avuto in altissimo pregio il lavoro e rispettata la libertà degli scambi >.

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