Nullo Baldini nella storia della cooperazione

6o8 LUIGI D:\L PANE sociologia e così di seguito. C'è questo, dicevano i novatori, ma c'è anche quest'altro e quell'altro ancora, e tanto e tanto da perder di vista l' orizwnte. E l'uomo? Quanta ricchezza di motivi, di esp~essioni, di forze, non riducibili ad unico movente! Il relativismo storico e sociologico si accoppiava in sul principio alla teoria classica e spesso finiva col reagire sopra di essa e contro di essa. Ma il ragionamento era sempre sostanzialmente in re ipsa. A parte il gruppo di studiosi, di cui stiamo occupandoci, occorre tratteggiare qualche altro elemento del quadro. Il formarsi e il crescere di un movimento operaio anche in Italia avrebbe finito con l'infirmare più profondamente il dogma della libertà economica, impone!ldo la considerazione delle condizioni e degli interessi delle classi lavoratrici. Accanto alle istanze dell'economia di mercato si levarono ad un certo momento quelle della economia collettivistica. La scuola etico cristiana, dal canto suo, chiedeva limiti al diritto di proprietà e alla libera concorrenza. Tutto questo però non toccava direttamente, sebbene in genere n~n l? si vedesse, il nocciolo della scienza e non infirmava la teoria pura del liberismo. Colpiva invece la commistione fra teoria pura e politica economica, il concetto di leggi universali e quello di una indagine rivolta alla scoperta di leggi in re ipsa. Induceva così le menti più elevate a riesaminare il contenuto della scienza economica, a delimitarne il campo di ricerca e a definirne con maggiore precisione i confini. Nascevano intanto nuove discipline, volte alla descrizione dei fatti e alla lo!"Ointerpretazione_ storica, altre si allargavano e si componev;iuo in un insieme sistematico. Vogliamo dire della Statistica, .defla Politica economica, della Storia economica, della Geografia economica e somiglianti. Il campo della scienza economica veniva così restringendosi e, accanto alla confusione largamente diffusa e sempre rinascente fra scienza ed arte, si veniva disegnando il contorno del campo riservato alla ricerca analitica. Col Pareto e col Pantaleoni, che sono i due massimi esponenti della scienza italiana nel periodo successivo a quello di cui discorriamo, la scienza economica prenderà la sua vera figura, che non è quella di una raccolta di fatti, ma di un sistema di principi che str- ..

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