Nullo Baldini nella storia della cooperazione

SINDACATO E COOPERATIVA AGRICOLA NEL RAVENNATE 589 invernale fra stenti, digiuni e privazioni. In qualche memorando inverno crudo non poche famiglie passarono intera la giornata senza toccar cibo; e malgrado la carità pubblica, tanto in città che in campagna effettivamente esemplare, il bracciante ne esce smunto, debole, malsano, come lo testificano le insolite infermità e la mortalità più accentuata ». 3) Il salario per il pesante lavoro di risaia « dall'alba al tramonto» varia da lire 1 a lire 1,50 al giorno, quando il pane costa lire 0,30 a1lchilo: un salario che varia da 3 a 5 chili di pane. 4) Parlando dei braccianti la contessa Pasolini scrive: « Ciò che mitiga la loro condizione di instabilità economica, è la relazione che essi hanno con i contadini da cui ricevono direttamente ed indirettamente molti aiuti, la porta della casa del contadino non si chiude mai a chi domanda un pezzo di pane ... >>. 5) Nino Mazzoni e Camillo Garavini hanno raccontato i pericoli cui si esponevano i primi organizzatori: non pochi degli stessi braccianti che essi volevano beneficiare si rivoltavano e, istigati dai proprietari, arrivarono perfino ad aggredire i primi sindacalisti cooperatori. Ad Alfonsine e a Longastrino i due ricordati pionieri del movimento socialista dovettero nascondersi perchè inseguiti da malintenzionati braccianti armati di bastoni, tridenti, falcetti. 6) Nel gennaio 1898 una folla di circa ro mila braccianti affamati si concentra a Mezzano sugli argini del Lamone con l'intenzione di invadere Ravenna e saccheggiarla. 7) Fino al 1900 più che di scarso lavoro bisogna parlare di basso salario. Dopo il 1900 cala il lavoro (si riduce la risaia, cala l'occupazione nei poderi delle conduzioni familiari, diminuiscono i lavori pubblici); per questo inizia nel 1902 la corsa agli alti salari: le prime tariffe agricole sindacali del 1903 portano ai lavoratori un aumento che va dal 20 al 30 %. delle tariffe libere, cioè arbitrarie, prima vigenti. 8) Mentre a Ravenna le tariffe salariali variavano da lire 1 a lire 1,50 al giorno, i pionieri di Ostia spuntavano già da 3 a 3,50 lire. 9) Esiste concorrenza spietata fra fraccianti che si offrono per lavorare nelle aziende agricole, concorrenza a base di salario sempre più basso; è la politica della fame, quella del « pane e lavoro >>. ro) Esiste attrito permanente fra i contadini delle conduzioni

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