ALDO PAGANI perequazione dei redditi fra i lavoratori al fine di eliminare i privilegiati). Il compartecipante lavorava solo il singolo appezzamento con la sua famiglia e veniva compensato con una quota parte del prodotto che riusciva ad ottenere. Questo sistema stimola l'iniziativa dei singoli e premia singolarmente la capacità, la di'ligenza, l'assiduità. Oggi che i cosiddetti «collettivi» hanno tutto cambiato, cade opportuno ricordare che le cooperative agricole di Nullo Baldini seguirono la stessa identica procedura qui descritta per i privati e ne ricavarono successo. I braccianti erano doppiamente imprenditori: in quanto soci della cooperativa e in quanto assunti a compartecipazione dalla cooperativa stessa. Oggi c'è da vedere fino a qual punto lo sono e come soci della cooperativa e come membri del collettivo che gli ha tolto l'appezzamento particolare per occuparli alla rinfusa su tutta la superficie aziendale. Ma oggi le cose sono diverse anche perchè l'agrìcoltura ha perduto parte del suo peso decisivo per l'intera popolazione ravennate. La partecipazione ad imprese cooperative che assumevano in appalto lavori pubblici o privati e l'assunzione del rischio agricolo sull'appezzamento a compartecipazione hanno dunque aperto ai braccianti la strada dell'affittanza collettiva. È del 1885 i,l primo affitto di un ter.reno esteso 50 ettari, i1 tenimento Manzona di proprietà del Comune di Ravenna. Ma non appaga la semplice coltivazione della terra, nè un fatto del genere contribuisce a risolvere i grossi problemi dell'occupazione e del reddito. Sostituirsi ai privati può voler dire appropriars~ degli utili di gestione, però le mansioni non cambiano, nè · un fatto dd genere può trasfMmare l'economia della categoria. Del resto si sa che· l'agricoltura è povera ·e nessuno può arricchire lavo- ;,. rando l? térra. Per di più i braccianti e le loro cooperative hanno nd << sangue » la bonifica dei terreni, la conquista di terre nuove, il contiributo da dare alla soluzione della questione sociale, alla soddisfazione della fame. Da ciò l'impulso alla ricerca di terre da bonificare e da coltivare nello stesso tempo, terre da valorizzare, che sia possibile ottenere a basso canone con contratti a miglioria ovvero a lungo termine onde avere tempo di godere i redditi possibili a redenzione conquistata. Si sa qual è la situazione in cui il Codice Civile allora vigente pone l'affittuario che compie migliorie sul fondo altrui: condizioni peggiori di quelle riservate allo stesso possessore di mala fede. Il proprietario può accettare o richiedere la rimozione delle opere co- ..
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