Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALDO PAGANI vano anche a farsi una spietata concorrenza a costo di sacrifici immensi. Per ovviare agli inconvenienti del frazionamento che polverizza le forze del lavoro e può persino contrapporle, al Convegno tenutosi il 25 maggio 1902 presso la Camera del Lavoro di Ravenna si arrivò alla costituzione di un organismo unitario, capace di svolgere per tutti i servizi generali e di disciplinarne l'azione nel senso di sostituire l'armonia alla competizione. Nasce la << Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna» cui aderirono subito 9 cooperative di braccianti, 3 di birocciai, 1 di falegnami, 1 di muratori, appartenenti a diversi comuni: Ravenna, Alfonsine, Bagnacavallo, Cotignola, Faenza, Fusignano, Russi. La Federazione si prese il compito della disciplina nell'assunzione dei lavori, non solo per evitare la concorrenza tra le diverse cooperative, ma anche per operare l'equa distribuzione dell'attività fra le cooperative stesse, secondo la capacità di lavoro, cioè il numero dei soci, la specializzazione e la capacità tecnica. Alla Federazione mancava però la veste giuridica per la partecipazione agli appalti, tant'è vero che quando nel 1903 fu iniziata la bonificazione dei terreni che il nuovo corso del fiume Reno esclude dallo scolo diretto al mare, fu necessario costituire un apposito Consorzio fra le cooperative per partecipare all'appalto dei lavori di costruzione del canale in destra Reno. Il 21 ottobre 1911, finalmente, la Federazi<?ne fu eretta in Ente Morale, così potè assumere direttamente i grossi lavori e distribuirli fra le cooperative, evitando la concorrenza, quindi la elisione degli utili. Un anno· prima si era staccato dalla Federazione i! e-onsorzio Autonomo delle Cooperative, a sua volta riconosci~to Ente Morale nel 1912. Diviso il campo politico, divenuti inconciliabili gli opposti interessi dei «contadini» e dei «braccianti» i socialisti restarono con i socialisti ed i repubblicani andarono con i repubblicani anche negli enti economici. Il Consorzio è repubblicano, la Federazione è socialista. In tutti i comuni si segue l'esempio offerto dalla coordinatrice organizzazione provinciale, quindi ovunque si hanno cooperative delle due tinte, spesso in contrasto, sempre in concorrenza. Il gruppo più forte come potenza numerica ed economica è quello socialista della Federazione. Forse al Consorzio è manrnto l'uomo, mentre la Federazione ha avuto Nullo Baldini in Ravenna,

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