Nullo Baldini nella storia della cooperazione

:\LDO PAG.-\NI eletta. Così è sorta la figura del bracciante nella sua tipica attrezzatura per i lavori di bonifica: il «paletto» (la vanga); la carriola (detta « la Bugatti » per ironico confronto con le prime automobili da corsa); la bicicletta (che ad Alfonsine poteva essere di marca «Marini >> o di marca « Favorita », due fabbricanti in un solo piccolo paese; e a Mezzano di marca « Baldrati »). Poco, se non niente, c'è d_afare per i braccianti nella zona appo-- derata; poco estesa è la zona << a larga » in cui il bracciante ha il suo tipICo ambiente di lavoro. Appar-e evidente la necessità di svolgere un'attività politica di lotta contro la disoccupazione, molto più che la massa aumenta per incremento naturale, per immigrazione, per derivazione dalle conduzioni familiari ( << contadine ») per travaso nei ruoli agricoli dei disoccupati di tutti gli altri settori di attività. Poi il Ravennate per lungo tempo non ha emigrazione: per spiegare il fenomeno si può ricorrere all'attaccamento morboso al proprio paese, al dialetto allora parlato da tuttì e incomprensibile in altre località, alla vita collettiva di caffè, di circolo, di piazza; ma non si deve-dimenticare, per spiegare come mai il bracciante Ravennate non emigra, l'azione sindacale di tutela del lavoratore: il lavoro è scarso, ma si è difesi, non si è isolati, c'è la solidarietà dei compagni. Un modo di vivere che non si trova altrove. ..

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