Nullo Baldini nella storia della cooperazione

574 ALDO P.-\GANI Sotto l'assillo della fame, nell'animo dei braccianti non c'era posto, dunque, per quella « fame di terra » che ha caratterizzato le aspirazioni contadine di tutta la lunga prima metà del s-ecolo in corso. C'era però una aspirazione imprenditoriale sulla quale Nullo Baldini e gli altri socialisti delle provincie padane seppero far leva per le loro realizzazioni. Nella «larghe», le grandi aziende non alberate e senza abitazioni, ricavate dai territori di bonifica, c'era l'abitudine di praticare la compa•rtecipazione per la coltura del granoturco, del grano e successivamente anche della bietola, vale a dire per circa i 3/5 della superficie coltivata. I braccianti, in quanto lavoratori agricoli, erano e sono tuttora avventizi e nello stesso tempo compartecipanti. Chiamati a compiere i lavori colturali compresi fra la semina ed il raccolto, venivano retribuiti con una quota parte del prodotto o del ricavo dal prodotto. L'aspirazione imprenditoriale su cui la cooperazione agricola di conduzione ha fatto leva, trae origine dal contratto di compartecipazione oltre che, naturalmente, dall'esperienza, sempre imprenditoriale, fatta nell'assunzione di lavori pubblici o di bonifica da part~ delle associazioni operaie.

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