572 ALDO PAGANI valigie e per la prima volta in vita mia fui preso da comn1ozione per le vicende di un estraneo alla mia famiglia. Nella sua casa tornai qualche tempo dopo a fare a mia volta la « guardia del corpo » a Genuzio Bentini che vi fu coraggiosamente ospitato nei lunghi giorni del processo a carico degli assassini di Battista Emaldi, uno dei martiri dell'antifascismo romagnolo, un altro cooperatore alla Nullo Baldini, affezionatissimo al Maestro. La lunga digressione è sembrata necessaria all'autore di queste pagine per sottolineare due fatti fondamentali: 1) l'atmosfera del tempo in cui la cooperazione di Nullo Baldini finì di appartenere a Nullo Baldini, per assumere il ruolo di cooperazione fascista prima e di cooperazione comunista poi; 2) la situazione personale dell'uomo che. fu a capo di una formidabile organizzazione economica nella quale avrebbe potuto fare quel che voleva, ma eh~ tutto fece per l'organizzazione e nulla per sè, nè per vantaggio personale proprio, nè del partito politico nel quale militava.
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