LA LOTTA CONTRO LA DISOCCUPAZIONE Risultati dell'inchiesta a parte, nelle sedute dell'Associazionè Braccianti che ebbero luogo il 28 aprile e il 4 maggio 1901, fu votato un o.d.g. nel quale si affermava che la cooperazione operaia deve bastare a se stessa senza bisogno di estranei soccorsi, e si auspicava che i soci ed il nuovo Consiglio si uniformassero a questi principii e che la sede di Roma si costituisse a sè, con un Comitato dirigente responsabile. Furono approvate, per quest'ultimo fine, le necessarie modificazioni allo Statuto sociale (1). Quando poi nel maggio ebbero luogo le elezioni del Consiglio dell'Associazione con la partecipazione delle 52 sezioni di Ravenna e delle altre 5 fuori Ravenna (Fiumicino, Regie Caccie, Ostia, Roma e Giuncarico [Grosseto]), Nullo venne rieletto con alta percentuale di voti (9o1 voti su 1023 votanti) (2). Egli, dunque, godeva ancora della. fiducia, si può dire, di tutti i suoi braccianti pei quali aveva profuso e stava profondendo tante energie. Infatti, più che mai, ora, la sua attività era rivolta alle cooperative. Dal partito era, in effetti, fuori; tuttavia,· anche se non lo fosse stato, l'orientamento degli spiriti che vi predominava, non era tale che potesse essere <la lui condivìso, o che:.~esse vederlo in primo piano animatore e trascinatore. A Ravenna, era sulla cresta dell'onda Enrico Ferri. Candidato dei partiti popolari per il secondo collegio ravennate, egli vi era stato eletto ed aveva optato per esso(3). Alla fine di dicembre era arrivato (1) « La Parola dei Socialisti », 11 maggio 1901. Per le ulteriori vicende relative alla sorte dei terreni bonificati v. « La Parola dei Socialisti >, 8 agosto 1903, 28 maggio 1904, 23 luglio 1904, 16 settembre 1905. (2) « La Parola dei Socialisti>, 25 maggio 1901, Elezioni dell'Associazione Cooperativa Operai Braccianti del Comune di Ravenna. (3) « La Libertà :)), 30 maggio 1900; 9 giugno 1900.
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