566 SERGIO NARDI la sua efficacia ove non fosse animato dallo sprito di conquista proprio dell'organiz~azione operaia, e che lo stesso movimento minaccerebbe degenerare in una comune pratica mercantile qualora non fosse coordinato alle finalità supreme del movimento di resistenza, il congresso delibera che tutti i soci delle cooperative siano iscritti alle organizzazioni di classe» (55). Non si ritorna più alle vecchie accuse del 1885e dei primi anni del '900 secondo le quali il movimento cooperativo smorza la spinta rivoluzionaria delle masse, poichè sindacato e partito sono in concreto integrati nell'azione della cooperazione. Ma non è neppure con la semplice iscrizione dei cooperatori alle organizzazioni di classe che si salvaguarda l'orientamento socialista e classista delle cooperative, si tratta piuttosto di concezioni e di indirizzi politrci, come indica Bubani. Sarà la prova dei fatti del dopoguerra a dimostrarlo. (55) La cooperazione italiana, anno XXVIII n. 1079, 20 marzo 1914. ..
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