IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. culazioni che risiede nella struttura produttiva e nei rapporti di produzione. Dimodochè l'qpera calmieratrice giustamente esercitata dalla cooperazione di consumo in difesa del tenore di vita e del potere d'acquisto dei salari dei lavoratori, assume tendenzialmente una funzione di lotta contro i piccoli operatori impegnati coi loro modesti esercizi nel settore della distribuzione. In questo modo si imputa ai dettaglianti ogni responsabilità dell'aumento del costo della vita, misconoscendo di fatto la funzione sociale che in qualche modo svolgono con le vendite a credito che permettono, specie ai braccianti, di congiungere col bilancio familiare i periodi di disoccupazione con quelli di occupazione (47). A questa chiusura corporativa e settaria si oppone Ugo Bubanì, un socialista che dirige la cooperativa di consumo di Faenza, il quale rileva come questa « [ ... ] forma di particolarismo, che si doveva evitare per essere dannoso al principio della cooperazione, l·..] sovverte un po' tutto [ ... ] e aiuta la costituzione di tante particolari cooperative per quanti sono i diversi partiti e gruppi economici [ ... ] » (48). Ma la Federazione delle cooperative attraverso il proprio direttore, Bindo Giacomo Caletti, ribadisce che la cooperazione di consumo, per quanto posta al servizio di tutti i consumatori, deve essere « [ ... ] organizzata e costituita esclusivamente dai lavoratori iscritti nelle loro organizzazioni di classe [ ... ] », poichè così facendo si opera « [ ... ] sul terreno della lotta di classe [ ... ] » (49). E giustamente il Bubani rileva che non sì tratta solo dì questioni interne alla cooperazione di consumo, ma di <<[ ••• ] interesse generale, di principio che occorre difendere per colpire il particolarismo che infetta [ ... l », che porta ad « [ ... ] un turbamento, se non una divisione della massa operaia [ ... ] ». E aggiunge che occorre superare le ragioni ambientali che hanno portato al corporativismo rinnovando <<[ ••• ] tutto ciò che si è andato corrompendo per difetto di concezione e per interessi (47) Contro i piccoli commercianti e il commercio in generale è condotta una campagna di stampa da parte della Lega nazionale delle cooperative fin dal 1914, si veda La cooperazione italiana nelle annate 1914, 1915, 1916 ed oltre. A Ravenna analoghe posizioni sono prese dal Partito Socialista, si veda La Romagna socialista, anno XVIII n. 976, 6 ottobre 1916 e n. 987, 23 dicembre 1916. (48) La cooperazione italiana, anno XXXII n. 1317, 11 ottobre 1918. (49) La cooperazione italiana, anno XXXII n. 1319, 25 ottobre 1918.
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