556 SERGIO NARDl zione di grandi masse, uso di mezzi di lavorazione e di tecniche di alto rendimento, organizzazione di vaste unità fondiarie, acquisizione di nuove terre alla produttività (28). Nonostante il freno posto dalla concorrenza fra gruppi di brac: cianti, la spinta verso le gestioni agrarie è tanto forte che, dal 1910 al 1915, il terreno gestito jn affittanza e in proprietà da parte della Federazione e delle cooperative che ad essa fanno capo passa da ettari 1760 ad ettari 3150. Tanto più notevole appare la differenza quando si pensi che nello stesso periodo si è avuto l'abbandono di ettari 920 a risaia (29). Si tratta il più delle volte di terreni incolti o malcoltivati molti dei quali in precarie condizioni idrauliche, di natura accidentata, di difficile sfruttamento. Proprio per questo con l'acquisizione delle affittanze e delle proprietà occorre affrontare il compito ben più difficile e impegnativo degli indispensabili lavori necessari per destinare alla produzione agraria le nuove aziende. E la terza grande prova della complessa ed articolata esperienza del movimento cooperativo ravennate. Da quella di Ostia fondata sullè sole capacità di resistenza fisica al lavoro, a quella del Canale di destra Reno la cui tipicità è data dall'alto impegno organizzativo e tecnico dell'esecuzione, si passa ora alle imprese di vera e propria gestione agraria nelle quali si devono fondere le capacità professionali con le strutture organizzatìve e aziendali, le tecniche colturali con i problemi economici e finanziari. Immediatamente con la presa in gestione. delle terre, la Federazione, attraverso il suo ufficio agricolo, pone in esecuzione i piani predisposti per le singole aziende. E sono opere di sistE·mazione e canalizzazi6ne idraulica, di costruzione di centri ,!Ziendali complessi, di rinnovamento colturale, di integrazione e correzione di preesistenti indirizzi agrari, cui si aggiungono le non meno importanti opere di dotazione di diverse e specifiche attrezzature e scorte (30). Con le imprese agrarie inizia una opera di radicale trasformazione che attraverso la bonifica fondiaria e agraria porta alla produ- (28) L'organizzazione, la tecnica e i risultati di queste imprese sono esaurientemente trattati in D. GuzzINr, Le imprese agricole cooperative, ecc. cit. (29) D. Guzz1N1, Le imprese agricole cooperative, ecc. cit., p. 90. (30) Per questi problemi si veda esaurientemente D. GuzzINr, Le imprese agricole cooperative, ecc. cit., p. 135 ss.
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