IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 553 Opere Pie. Così i due gruppi di cooperative si contendono col rialzo del canone di affittanza le terre di proprietà del Ricovero Garibaldi, quelle di proprietà di privati nella zona del Lamone e di aziende del Monte di Pietà di Ravenna (19). Al gioco della concorrenza sono invece sottratte le terre del Comune di Ravenna che alla scadenza dei contratti con l'Associazione braccianti vengono ripartite in parti uguali fra i due gruppi alle condizioni proposte dall'ufficio agricolo comunale (20). L'esasperazione della concorrenza provoca un generale rialzo del mercato delle affittanze, tale che in condizioni normali mai sarebbe stato raggiunto. Ma elevandosi il prezzo d'uso delle terre si incrementa la rendita fondiaria, sicchè la concorrenza fra i due movimenti cooperativi favorisce i proprietari a scapito delle gestioni e dei profitti delle stesse aziende cooperative. Per il rapporto di compartecipazione esistente fra cooperativa e socio coltivatore l'incremento della rendita fondiaria ricade, al limìte, sulla remunerazione del lavoro, sicchè viene pagato dai lavoratori traducendosi in una decurtazione dei salari (21). Ciò è reso possibile dal contrasto che oppone gli unì agli altri gruppi di lavoratori della stessa categoria, che nella ricerca dei mezzi di occupazione, pur di sopravvanzarsi, prescindono da considerazioni di classe e mercantili. Tanto che, in questa corsa, non ci sono forme preconcette per il possesso e la conduzione, anche perchè si pensa così di poter sostituire ì proprietari e gli affittuari, come era ayvenuto per i lavori pubblici, per portare i lavoratori a contatto diretto con le fonti del lavoro. Così la lotta di classe si riduce ad una gara di offerta di prezzi, cioè ad una lotta squisitamente mercantile fra gruppi di braccianti. In questa situazione, che sul piano locale esaspera il mercato delle affittanze e su quello nazionale non permette l'emigrazione interna per la colonizzazione delle terre incolte, la Federazione delle cooperative, alla fine di aprile del 1912, rompe gli indugi ed acquista un (19) D. GuzzINr, Le imprese agricole cooperative, ecc. cit., p. 89-90. {20) D. GuzzINr, Le imprese agricole cooperative, ecc. cit., p. 90. (21) Per più ampie notizie su questi aspetti si veda D. GuzzIN1, Le imprese agricole cooperative, ecc. cit., p. 90 ss.
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