IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 549 un notevole balzo in avanti sotto l'aspetto tecnico-aziendale ed organizzativo. Sullo stesso modello della Federazione socialista, le cooperative repubblìcane danno vita, subito dopo la scissione del 1910, alla Federazione autonoma con funzioni di tutela e di rappresentanza, mentre nel luglio 1912 costituiscono legalmente ìl Consorzio autonomo, riconosciuto Ente morale con decreto ministeriale del 16 febbraio 1913, che esercita attività economiche. Per le comprensibili difficoltà iniziali, il movimento repubblicano, per crearsi uno spazio vitale per assicurare lavoro ai propri associati, inizia una violenta polemica contro la Federazione delle cooperative, la quale risponde con la forza e la esperienza dei suoi organismi. Si apre così un periodo di concorrenza esasperata per l'assunzione dei lavori pubblici e l'accaparramento dei lavori agricoli. Da parte repubblicana, grazie alla collaborazione dei mezzadri e ad un rapporto più disteso coi proprietari, si conquista per i propd braccianti una quantità di lavoro agricolo, ~ia a compartecipazione sia di avventiziato nei poderi a mezzadria, superiore a quella dei braccianti socialisti. Attraverso l'amministrazione comunale, retta dai repubblicanì il Consorzio autonomo ottiene poi la divisione a metà delle terre demaniali e dei lavori, con evidente danno per i braccianti socialisti che sono la maggioranza (9). A questo stato di cose la Federazione socialista oppone il prestigio che ha acquisito di fronte allo Stato, aggiudicandosì tutti i lavori governativi, anche con notevoli riduzioni sui prezzi dì capitolato (10). Così la vecchia accusa di monopolìo dei lavori pubblici, lanciata dai proprietari contro la Federazione delle cooperative, viene ripresa dai repubblicani per rivendicare la libertà di organizzazione e quindi il diritto di accedere alle stesse fonti di lavoro a parità di condizioni. I socialisti da parte loro accusano la Federazione autonoma di alterare il numero dei soci nei documenti necessari per concorrere alle licitazioni dei lavori pubblici. La polemica si trascina per alcuni anni (9) Federcoop, La speculazione politica del partito repubblicano nei lavori governativi, Ravenna 1913, p. 4 s. {10) Federazione Autonoma <lelle Cooperative di Produzione e Lavoro, La questione delle aste per i lavori governativi nella provincia di Ravenna, Ravenna 1913, p. 7 s.
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