544 SERGIO NARDI dall'integrazione con l'azione del sindacato e del partito. Per le concezioni proprie 'dei socialisti, fondamento di questa integrazione è la figura del bracciante ritenuto come il solo protagonista delle lotte· sociali nelle campagne. E ìn questo senso operano nella pratica sia i riformisti sia i massimalisti, per quanto si trovino divisi dottrinariamente. Dall'integrazìone nasce così la tendenza oggettiva al corporativismo bracciantile. Proprio per ciò gli obbiettivi posti al movimento restano socialmente limitati all'ambito deglì interessi esclusivistici della classe e territorialmente non superano i confini geografici entro i quali la classe stessa opera. In tal modo si accresce la forza politica e sociale dei braccianti, si fa avanzare la legislazione in favore delle cooperative, ma si isola la classe dal contesto della lotta politica più generale. E con ciò si favorisce il « protezionismo implicito » e le « preferenze tacite » che sono la mediazione politica attrave~so cui Giolitti ottiene la collaborazione fra Governo e socialisti, uno dei capisaldi del suo sistema per consolidare la direzione delle classi dirigenti sulle masse popolari e segnatamente sugli operai delle industrie del nord e sui braccianti della Val padana (75). (75) G. CAROCC1, Giolitti, ecc. cit., p. 51.
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