Nullo Baldini nella storia della cooperazione

IL MOVIMENTO COOPERATIVO R.\VEN!\'ATE, ECC. 541 Si ritrovano qui le critiche già avanzate dai cooperatori meridionali alle posizioni di Baldini, nel corso del XV Congresso della Lega nazionale delle cooperative, portate a livello politico dalla percezione del problema storico del Mezzogiorno. E ancora Salvemini rileva che « [ ... ] una cooperativa può essere un ideale perfetto di fratellanza e di giustizia nel suo interno; ma se i salari e i profitti, nella cui divisione si esercita la fratellanza e la giustizia sono dovuti a favori che lo Stato fa a spese della intera classe lavoratrice; e se la cooperativa crea nei soci una indifferenza per le necessità politiche generali della classe lavoratrìce e del paese, la cooperativa è dal punto di vista socialista da condannare, anche se nel suo interno sia socialisticamente ordinata[ ... ]». Dopo aver messo in luce come gruppi di operai vanno diventando in perfetta buona fede dei veri e propri « succhioni del proletariato», e senza rendersene conto diventano la « guardia del corpo del parassitismo italiano», dimostra come il « ministerialismo cronico» appaia non già una necessità generale, bensì imposto solo dal bisogno di piccoli gruppi locali. In definitiva, al di là dei duri giudizi, Salvemini scopre l'errore di fondo che sta alla base della politica socialista in generale e del movimento cooperativo in particolare. E cioè che « [ ·•· l la parte diventa il tutto, alcune provincie usurpano i diritti di tutta Italia, alcuni gruppi di lavoratori fanno passare la politica propria come politica della intera classe lavoratrice [ ... ] ». E passa poi ad indicare nell'aiuto concreto, organizzativo e politico, l'obiettivo da raggiungere « [ ... ] affinchè tutti i braccianti affamati, non voi soli, possano farsi sentire [ ... ] . Allora il problema economico e politico del bracciantato italìano, e non solo emiliano, sarà [ ... ] un grande problema nazionale e di classe [ ... ] . Allora voi dovrete probabilmente rinunziare a qualcuno dei vantaggi frammentarii, che oggi dall'esser soli e relativamente pochi vi ,sono assicurati [ ... ] . Ma sarà allora davvero un movimento di classe, continuativo e difficile, che si sforzerà di imporre un mutamento davvero democratico [ ... ] e non uno sforzo facile di avanguardia oligarchica, che si stacca dal resto dell'esercizio e si contenta di provvedimenti [ ... l di effetto locale, di ridionale, a cura G. Arfè, Milano 1963, p. 359 ss. Tutte le citazioni che seguono riferentesi alle critiche di Salvemini al movimento cooperativo romagnolo sono state tratte da quest'ultima edizione delle opere salveminiane .

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