Nullo Baldini nella storia della cooperazione

JL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 539 tiY~ agricole e quando non si è iniziata in pratica l'emigrazione interna per l'esecuzione dei lavori pubblici. Ma il momento impone a cascuno di definire la propria posizione. Nascono con le Camere del lavoro anche le cooperative repubblicane, dette «nuove» o « gialle >> in contrapposizione a quelle «vecchie» o « rosse » dei socialisti. I primi forti gruppi di cooperatori repubblicani che si staccano dalle cooperative originarie sono quelli dei muratori che danno vita a propri organismi che inizialmente divengono il principale nucleo del movimento cooperativo repubblicano. Con una certa rapidità nascono pure le cooperative fra artigiani, mentre più lenta è la scissione fra i braccianti, sia perchè i repubblicani sono in numero relativamente più modesto, sia perchè il distacco dai forti organismi socialìsti non dà sufficienti garanzie di altrettanta occupazione (66). Le nuove cooperative si aggiungono a quelle già esistenti che si erano costituite fra i mezzadri, a partire dal 1907, per la gestione delle trebbiatrici e l'acquìsto e le vendite collettive dei prodotti, formando un unico movimento diretto dal Partito repubblicano. Così da allora innanzi in ogni località si fronteggiano, per i singoli settorì, due cooperative: repubblicana l'una, socialista l'altra, analogamente alle Camere del lavoro. Per quanto in linea teorica sono di fronte due diversi modi di concepire la cooperazione, praticamente quella repubblicana ricalca lo stesso modello di quella socialista, sicchè l'uno e l'altro movìmento perseguono una pressochè identica politica: entrambi i movimenti si pongono alla ricerca dei lavori e delle terre da condurre. Unico punto di differenzazione, l'attenzione e la cura posta dai repubblicani per lo sviluppo delle cooperative fra i mezzadri, sempre trascurate dai socialisti per ragioni ideologiche connesse alla « socializzazione della terra ». Si accentua perciò la concorrenza fra i diversi gruppi e si esasperano le rivalità fra i lavoratori appartenenti alle stesse categorie. Da un punto di vista generale tutto ciò significa un tendenziale indebo- (66) Sul processo di formazione delle cooperative ~pubblicane si veda Federazione Autonoma delle Cooperative di Produzione, di Lavoro e di Consumo della Provincia di Ravenna, Esercizio 1911 - Relazione, Ravenna 1912. Nei verbali delle Assemblee dei soci dell'Associazione dei braccianti di Ravenna dell'8 maggio 19ro e del 9 aprile 1911 sono riportati i dibattiti che prepararono la scissione.

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